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Ventris Tui: la coinvolgente performance artistica alla Galleria Borbonica

Roberto Giuliano 23/12/2022
Updated 2022/12/23 at 11:05 PM
3 Minuti per la lettura

La sera del 22 dicembre si è tenuta, alla Galleria Borbonica di Napoli, la performance “Ventris Tui” ad opera dell’Associazione Arabesque.

Tra i cunicoli e le cisterne che si aprono quaranta metri sotto la città, l’associazione ha dato vita ad una “performance di performance”: danze e musiche hanno accompagnato i visitatori lungo la “Via delle Memorie”, uno dei tanti percorsi accessibili dalla Galleria Borbonica, fino ad una gigantesca sala adibita a teatro, in cui si è tenuta la performance principale.

Influenze greche e dialetto napoletano, danze sfrenate e immobilità granitiche (o meglio tufacee) si sono incontrate, senza scontrarsi, sotto le volte della cisterna-teatro sotterranea.

Ventris Tui: l’approfondimento con la Direttrice Di Maio

Per approfondire il percorso creativo che ha prodotto “Ventris Tui” abbiamo parlato con Annamaria di Maio, direttrice artistica dell’Associazione Arabesque.

«La performance è nata proprio dall’idea di fare qualcosa nel ventre di Napoli. Abbiamo immaginato che questa grotta, questa galleria diventasse la grotta della nascita.

Dietro la concezione dello spettacolo ci sono state le analisi di varie maternità (soprattutto difficili) e il contrasto tra questo momento di buio, che è il momento della nascita e questo venire al mondo, quindi alla luce.

Chiaramente abbiamo preso spunto da situazioni un po’ particolari: Marco della Galleria Borbonica ci ha raccontato di questa bambina, Ketty, che è nata qui nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, ancora uno spunto per fare di questo il luogo della nascita. Abbiamo messo in scena sia qualcosa di storico che qualcosa di un po’ più moderno: cioè la migrante che sta sul barcone che partorisce come Danae. E poi chiaramente Maria, la nascita per eccellenza».

La Direttrice Annamaria Di Maio

Ad interpretare i monologhi è stata l’attrice Angela De Matteo, nota al pubblico per i suoi ruoli in “I bastardi di Pizzofalcone”, “Il giovane favoloso” e “Fortapasc”.  Le coreografie sono state interpretate da Ginevra Cecere, Manuela Facelgi, Barbara Krumm, Fabrizia Maddaloni, Francesca Ferraresi, Martina Golino, Elisea Scagliarini. Al violino era Alessia Viti, alla tamborra Pina Valentino.

Direzione artistica a cura di Annamaria Di Maio, regia a cura di Michele Casella, coreografie di Francesca Gammella. La performance si è svolta nell’ambito dell’iniziativa “Altri Natali” del Comune di Napoli, una serie di eventi volti a raccontare il Natale rinnovandone la narrazione, che si terranno fino al 31 dicembre.

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