informareonline-venezia-inaugurata-lesposizione-internazionale-darte-il-latte-dei-sogni

Venezia, inaugurata l’Esposizione Internazionale d’Arte: “Il latte dei sogni”

Mina Grasso 14/05/2022
Updated 2022/05/14 at 5:00 PM
6 Minuti per la lettura
Cecilia Vicuña, Leone d'oro alla carriera.
Inaugurata a Venezia la 59. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo “Il latte dei sogni”.
A cura di Cecilia Alemani.

È stata aperta al pubblico il 23 aprile e avrà durata fino al 27 novembre, la 59. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo “Il latte dei sogni” a cura di Cecilia Alemani, organizzata dalla Biennale di Venezia con Roberto Cicutto, Presidente, e Cecilia Alemani, Curatrice di questa edizione Arte 2022.

Con le vernici nei giorni 20, 21 e 22 aprile, e la cerimonia di premiazione e inaugurazione avvenuta il 23 aprile, questa edizione vede la partecipazione di 213 artiste e artisti provenienti da 58 nazioni. Sono 26 le artiste e gli artisti italiani, 180 le prime partecipazioni nella Mostra Internazionale, 1.433 le opere e gli oggetti esposti, 80 le nuove produzioni. Per la prima volta negli oltre 127 anni di storia dell’istituzione veneziana, la Biennale include una maggioranza preponderante di artiste donne e soggetti non binari, scelta che secondo la curatrice riflette un panorama internazionale di grande fermento creativo e dimostra un ridimensionamento della centralità del ruolo maschile nella storia dell’arte e della cultura attuali. Questa edizione, inoltre, invita 5 paesi per la prima volta alla Biennale Arte: Repubblica del Camerun, Namibia, Nepal, Sultanato dell’Oman e Uganda.

Il titolo scelto dalla Alemani, “Il latte dei sogni”, prende spunto da un libro di favole di Leonora Carrington (1917-2011), in cui l’artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita si reinventa attraverso lo spettro dell’immaginazione.

La ricerca di questa edizione si concentra in particolar modo attorno a tre aree tematiche: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; la relazione tra gli individui e le tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra. Distribuite lungo il percorso espositivo al Padiglione Centrale e alle Corderie, cinque piccole mostre tematiche a carattere storico costituiscono una serie di costellazioni, definite capsule temporali dalla Alemani, che rappresentano una prima sperimentazione di un nuovo concetto da definire meglio nelle prossime edizioni.

Il tema centrale è il concetto dell’antropocentrismo: si celebra una nuova comunione con il non-umano con l’animale e con la Terra esaltando una nuova specie a metà strada tra l’organico e l’inorganico, l’animato e l’inanimato, quasi come suggeriscono le figure fantastiche del libro della Carrington. Si riscoprono forme di conoscenza locali e nuove politiche identitarie, si mescolano saperi indigeni e mitologie individuali, come in un mondo fantastico.

informareonline-venezia-inaugurata-lesposizione-internazionale-darte-il-latte-dei-sogni-3
Padiglione Italia.
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero della Cultura, (Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane) quest’anno è a cura del napoletano Eugenio Viola e propone il lavoro di un solo artista, Gian Maria Tosatti (1980, Roma) da poco nominato direttore artistico della Quadriennale di Roma per il triennio 2021-2024.

Il progetto dell’artista Gian Maria Tosatti prende il titolo Storia della notte e destino delle comete ed è una installazione ambientale che occupa completamente lo spazio delle Tese delle Vergini. L’installazione è divisa in due capitoli. Il primo racconta l’ascesa e il declino del sogno industriale italiano, con chiaro riferimento alla Montedison, nel secondo la natura violentata dall’uomo riprende i propri spazi, e mostra il ritorno della speranza rappresentata dal volo di lucciole sopra un mare in tempesta. Nei suoi lavori Tosatti prende spunto da riferimenti letterari che spostano lo sguardo verso il mondo del teatro e della performance, per approdare alle arti visive. In questa opera nello specifico si avverte la presenza delle parole di Pasolini, di Anna Maria Ortese, di Ermanno Rea.

Questa edizione della Biennale d’Arte vede la vittoria del Padiglione della Gran Bretagna, per la prima volta con l’opera di una donna nera per questo Padiglione, Sonia Boyce (1962, Londra) artista afro-caraibica con l’installazione dal titolo Feeling Her Way. Nella motivazione del Leone d’Oro alla Gran Bretagna si sottolinea nel lavoro del Padiglione «un’altra lettura delle storie attraverso il suono. Sonia lavorando in collaborazione con altre donne nere, svela una moltitudine di storie rimaste inascoltate. Propone un linguaggio molto contemporaneo nelle forme frammentate che lo spettatore ricostruisce attraverso la sua esperienza nel padiglione».

informareonline-venezia-inaugurata-lesposizione-internazionale-darte-il-latte-dei-sogni-2informareonline-venezia-inaugurata-lesposizione-internazionale-darte-il-latte-dei-sogni-2
Leone d’Oro 2022 Simone Leigh.
Il Leone d’oro per il miglior artista della mostra internazionale è andato invece, all’afroamericana, di origine giamaicana, Simone Leigh che ha vinto con una scultura monumentale «realizzata con virtuosismo e potentemente suggestiva» ed è anche l’artista alla quale è affidato il Padiglione degli Stati Uniti.

Le artiste Katharina Fritsch (Germania, 1956) e Cecilia Vicuña (Cile, 1948) ricevono il Leone d’Oro alla carriera.

«Il mondo è cambiato e il mondo continua a cambiare» – spiega la Alemani – «viviamo in tempi interessanti e inquieti, dove passato e contemporaneo tendono a ritrovare similitudini e contatti».

Aggiungiamo noi, con riferimento a questa edizione 2022 della Biennale, con uno splendido trionfo dell’Arte al Femminile e in una società che si riscopre finalmente e con orgoglio saggiamente Multietnica.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *