Dal 29 Agosto all’8 Settembre 2018, a Venezia, prenderà il via la 75ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica; il Festival di cinema più antico del mondo, che si annovera tra i più prestigiosi. Realizzata per la prima volta nel 1932, da un’idea dell’allora Presidente della Biennale Giuseppe Volpi, dello scultore Antonio Maraini e di Luciano de Feo, la Mostra raccolse subito una grande popolarità, tanto da diventare un appuntamento annuale già dal 1935. Dal 2008 è presieduta da Paolo Baratta, che in precedenza è stato Presidente dal 1998 al 2001. All’avanguardia nella ricerca e nella diffusione delle nuove tendenze artistiche contemporanee, La Biennale di Venezia organizza in tutti i suoi Settori – Arte (1895), Architettura (1980), Cinema (1932), Danza (1999), Musica (1930), Teatro (1934) – attività espositive, performative, di ricerca e formazione. Il Festival, ogni anno, presenta un cartellone con opere di caratura mondiale, portando, inoltre, sul tappeto rosso del Lido di Venezia, alcuni tra i registi e gli interpreti più affermati del nostro tempo, conservando così la tradizione che aggiunge a un programma di elevato valore artistico il fascino glamour che da sempre ha contraddistinto la manifestazione. Quest’anno il padrino del Festival sarà l’attore pugliese Michele Riondino, che condurrà le serate di apertura e di chiusura del Festival.

Un’immagine dell’attore.

Questo un estratto dell’intervento di Alberto Barbera,Direttore della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia:

Si può pensare il cinema come un insieme di eventi, di processi; è il modo che ci permette di coglierlo, comprenderlo e descriverlo meglio.

«Qualche esempio? Smettere di credere che esista un prima e un dopo, secondo una logica lineare e progressiva, vuol dire capire che non ha senso contrapporre il cinema del passato a quello più recente (e ancor meno a quello di domani). O lamentare che i film di oggi non sono belli come quelli di ieri, come se la loro diversità implicasse la perdita di una qualche forma di purezza originaria. O rifiutarsi di accettare i cambiamenti indotti dalle trasformazioni tecnologiche, dalla rivoluzione digitale, dalle modifiche del mercato. Rendere conto degli eventi che si accalcano caotici: un disordine che siamo spesso tentati di ridurre a più miti consigli, affrontandolo con la tranquillizzante locuzione di “periodo di transizione” (come se non stessimo perennemente transitando verso qualcos’altro: altre esperienze, altre immagini, altre visioni). È, forse, questa la miglior descrizione del lavoro che sta alla base di questo festival. Altri possono darsi obbiettivi diversi: definire che cosa è buon cinema e cosa non lo è, ad esempio. E se fosse più importante descriverlo, cercare di comprenderlo, coglierne le feconde contraddizioni e l’irriducibile complessità, anziché stabilire temporanee gerarchie? Procedere per inclusioni anziché per dogmatiche distinzioni, allargare lo sguardo invece che metterlo soltanto e selettivamente a fuoco, spingersi oltre i limiti anziché erigere barriere? Senza rinunciare alla qualità, o meglio senza smettere d’interrogarsi costantemente su che cosa essa sia e dove risieda oggi, in questo presente che ci hanno spiegato non esistere, in un universo che non è più il passato e non è ancora il futuro. Del cinema, s’intende».

Ecco i film in Concorso per VENEZIA 75 (in ordine alfabetico per regista):

FIRST MAN – FILM D’APERTURA

di DAMIEN CHAZELLE

con Ryan Gosling, Jason Clarke, Claire Foy / USA / 138’

 

THE MOUNTAIN

di RICK ALVERSON

con Tye Sheridan, Jeff Goldblum, Hannah Gross, Denis Lavant, Udo Kier / USA /106’

 

DOUBLES VIES

di OLIVIER ASSAYAS

con Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret, Pascal Greggory / Francia / 100’

 

THE SISTERS BROTHERS

di JACQUES AUDIARD

con Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed / Francia, Belgio, Romania, Spagna / 120’

 

THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS

di ETHAN COEN, JOEL COEN

con Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson, Tom Waits, Bill Heck, Zoe Kazan, Tyne Daly, Brendan Gleeson / USA / 132’

 

VOX LUX

di BRADY CORBET

con Natalie Portman, Jude Law, Raffey Cassidy, Stacy Martin, Jennifer Ehle / USA / 110’

 

ROMA

di ALFONSO CUARÓN

con Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Marco Graf, Daniela Demesa, Carlos Peralta, Nancy García / Messico / 135’

22 JULY

di PAUL GREENGRASS

con Anders Danielsen Lie, Jonas Strand Gravli, Jon Øigarden, Isak Bakli Aglen, Seda Witt, Maria Bock, Thorbjø Harr / Norvegia, Islanda / 133’

 

SUSPIRIA

di LUCA GUADAGNINO

con Dakota Johnson, Tilda Swinton, Mia Goth, Chloë Grace Moretz / Italia / 152’

 

WERK OHNE AUTOR (OPERA SENZA AUTORE)

di FLORIAN HENCKEL VON DONNERSMARCK

con Tom Schilling, Paula Beer, Sebastian Koch, Saskia Rosendahl, Oliver Masucci / Germania / 188’

 

THE NIGHTINGALE

di JENNIFER KENT

con Aisling Franciosi, Sam Claflin, Baykali Ganambarr, Damon Herriman, Harry Greenwood, Ewen Leslie, Michael Sheasby, Charlie Shotwell / Australia / 136’

 

THE FAVOURITE

di YORGOS LANTHIMOS

con Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Joe Alwyn / UK, Irlanda, USA / 120’

 

PETERLOO

di MIKE LEIGH

con Rory Kinnear, Maxine Peake, Pearce Quigley, David Moorst, Rachel Finnegan, Tom Meredith / UK, USA / 154’

 

CAPRI-REVOLUTION

di MARIO MARTONE

con Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennaro, Eduardo Scarpetta, Jenna Thiam, Ludovico Girardello, Lola Klamroth, Maximilian Dirr, Donatella Finocchiaro / Italia, Francia / 122’

 

WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD’S ON FIRE?

di ROBERTO MINERVINI

con Judy Hill, Dorothy Hill, Michael Nelson, Ronaldo King, Titus Turner, Ashley King, Kevin Goodman, The New Black Panthers Party for Self Defense / Italia, USA, Francia / 123’

 

NAPSZÁLLTA (SUNSET)

di LÁSZLÓ NEMES

con Juli Jakab, Vlad Ivanov / Ungheria, Francia / 142’

 

FRÈRES ENNEMIS

di DAVID OELHOFFEN

con Matthias Schoenaerts, Reda Kateb, Adel Bencherif, Sofiane Zermani, Nicolas Giraud, Marc Barbe, Sabrina Ouazani, Gwendolyn Gourvenec / Francia, Belgio / 111’

 

NUESTRO TIEMPO

di CARLOS REYGADAS

con Carlos Reygadas, Natalia López, Eleazar Reygadas, Rut Reygadas, Phil Burgers / Messico, Francia, Germania, Danimarca, Svezia / 173’

 

AT ETERNITY’S GATE

di JULIAN SCHNABEL

con Willem Dafoe, Rupert Friend, Oscar Isaac, Mads Mikkelsen, Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Niels Arestrup / USA, Francia / 110’

 

ACUSADA

di GONZALO TOBAL

con Leonardo Sbaraglia, Lali Espósito, Inés Estevez, Daniel Fanego, Gerardo Romano / Argentina, Messico / 108’

 

ZAN (KILLING)

di SHINYA TSUKAMOTO

con Sousuke Ikematsu, Yu Aoi, Tatsuya Nakamura, Shinya Tsukamoto, Ryusei Maeda / Giappone / 80’

 

Per ulteriori informazioni sulla Sezione Cinema e le altre, è possibile consultare il sito internet del Festival: http://www.labiennale.org/it