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Valsusa chiama Palermo. Ospite dell’istituto Enzo Ferrari il pittore antimafia Gaetano Porcasi

Redazione Informare 15/11/2022
Updated 2022/11/15 at 3:35 PM
3 Minuti per la lettura

Venerdì 11 novembre il pittore antimafia Gaetano Porcasi è stato ospite dell’istituto comprensivo del Comune di Susa, Enzo Ferrari.

L’incontro è stato un’occasione formativa non solo per gli studenti ma anche per docenti e dirigenti. Attraverso i suoi quadri il pittore originario di Partinico, Sicilia, racconta gli orrori delle stragi commesse dalla Mafia. Il sangue versato dagli innocenti – bambini, adolescenti e adulti – si somma alle uccisioni di personalità del panorama politico e militare italiano che hanno tentato di combattere durante la loro carriere professionale quel sistema malavitoso che si fonda sulla paura, sulla violenza e sulla morte e che comunemente chiamiamo Mafia. La storia d’Italia, interpretata dalle opere di Porcasi e letta dal loro autore, è la storia dei suoi lutti che non hanno ottenuto giustizia. Così l’opera del pittore si pone anche come forte denuncia, oltre che come commemorazione.

Le opere esposte all’istituto Enzo Ferrari hanno avuto una prima diffusione durante la mostra Informare con l’Arte, tenutasi al Centro Commerciale Jambo1 di Trentola-Ducenta e curata dall’associazione Centro Studi Officina Volturno. Dalla Sicilia alla Campania. Dalla Campania al Piemonte. Il messaggio antimafia risale lo stivale d’Italia provando a sollecitare la coscienza critica delle giovani menti.

L’artista

Gaetano Porcasi nato a Partinico, si è laureato con il massimo dei voti in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo, ha collaborato con artisti di fama internazionale e attualmente insegna al Liceo Scientifico “S. Saverino” di Partinico oltre a proseguire nella sua attività di pittore.

L’arte di Gaetano Porcasi non è mai retorica, ma comunicazione semplice, immediatamente percepibile, divulgativa che mira a rendere condivisi il rispetto, la riconoscenza e l’esaltazione eroica dei leader politici e sindacali protagonisti di battaglie sociali e, contemporaneamente, l’orrore ed il disprezzo per la violenza, la barbarie, l’ignavia, il torpore, la collusione e la contiguità verso la criminalità organizzata, la cultura dell’illecito e del malaffare.

Si tratta di un eterogeneo e complesso mondo espressivo in cui ogni pezzo è tassello di una unica dinamica culturale che muove dall’aspirazione di Gaetano Porcasi ad emancipare la pittura fino a renderla messaggio sociale ed impegno civile. Nel rappresentare la natura, il lavoro, la sua terra l’arte di Porcasi diventa poesia, sinfonia di colori, armonia di tonalità che esaltano l’effetto estetico coinvolgendo ed affascinando anche il più distratto dei suoi osservatori.

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