Valogno: l’Arte di rinascere”: questo il tema scelto dal Fai giovani di Caserta per la giornata Fai d’autunno.

Domenica 13 ottobre, dalle ore 9:30 alle ore 18:00, l’antico borgo di Valogno (Sessa Aurunca) sarà interamente visitabile, sulla scia di un percorso che ne riporterà alla luce storia antica e contemporanea.

Valogno storica

Peculiarità del borgo sono certamente i suoi 43 murales, dipinti da svariati artisti con l’intento di raccontarne la storia e non solo. Dall’incontro fra Garibaldi e Vittorio Emanuele II al brigantaggio, da sprazzi di vita di abitanti del luogo a sprazzi di vita di personaggi delle favole.

Fulcro di questo risveglio culturale è l’associazione “Valogno borgo d’arte”, fondata da Giovanni Casale e Dora Mesolella, troppo legati alla propria terra per vederla morire. Da qui l’idea di “colorare il grigio” delle mura di cemento armato, costruite nel corso del tempo a spese di quelle medievali.

Saranno proprio Giovanni e Dora ad accompagnare i visitatori durante le tre passeggiate condivise, in programma per le ore 9:30, 12:00 e 15:00, riservate esclusivamente agli iscritti Fai e a chi vorrà iscriversi in loco. I non iscritti al Fai potranno liberamente accedere al borgo per visitarlo. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.giornatefai.it o la pagina Facebook Fai giovani – Caserta.

Gli appuntamenti della giornata

Svariate saranno le attività previste per la giornata, fra cui la realizzazione di un nuovo murales sotto gli occhi dei visitatori. Valogno sarà animata da artisti di ogni tipo, provenienti da ogni parte d’Italia, che per l’occasione esporranno le proprie opere.

Sarà inoltre possibile visitare il “Giardino dell’Eden”, interamente decorato con conchiglie e le tre chiese medievali del borgo, aperte per l’occasione, che faranno oltretutto da sfondo ai 12 pannelli del progetto “Pinocchio e l’adolescenza difficile”.

Ultimo appuntamento della giornata, alle ore 16:30, sarà la presentazione del libro di Pasquale Cominale, “Lo scrigno di Feliciello” edito da Spring Edizioni, sugli spiritelli che si narra abitino questo piccolo borgo fermo nel tempo.

Come la Fenice che rinasce dalle sue ceneri, così Valogno. È ammirevole l’entusiasmo e la forza di un borgo che continua a sopravvivere, reinventandosi ogni giorno ma, al contempo, mantenendo intatta la propria semplicità e le proprie particolarità. Un vero e proprio gioiello della nostra provincia da riscoprire e tutelare.

di Teresa Coscia

 

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