Valogno, un borgo d’arte unico al mondo

Borgo Valogno - Sessa Arunca - Photo credit Teresa Lanna

Le fiabe e i folletti che animano i racconti natalizi per bambini esistono anche nella realtà. Questa è la magnifica sensazione che si prova visitando Valogno, un’incantevole borgo d’arte non lontano da Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Un piccolo paese collinare in cui vivono circa novanta persone, tutte accomunate dal grande amore per il territorio. Sono Giovanni Casale e Dora Mesolella ad accompagnarci lungo stradine e vicoletti, arricchiti da meravigliosi murales; quelli che hanno reso questo paesino ancora più bello e lo hanno portato alla ribalta del turismo quantomeno regionale. «L’idea dei murales è nata qualche anno fa – ci spiega Giovanni – perché crediamo l’arte sia un mezzo importantissimo per valorizzare la nostra terra e le nostre tradizioni. Noi speriamo che le nuove generazioni si appassionino agli antichi mestieri e li portino avanti, come ancora oggi fanno gli abitanti di Valogno».

 

 

Mentre proseguiamo il tour tra colori ed emozioni, vediamo alcuni degli artisti al lavoro. Sono Michele Palmieri ed Emanuele Riccio, entrambi di Mondragone. I loro occhi brillano dall’entusiasmo. Straordinari i murales che colpiscono, oltre che per la bellezza, anche per la loro straordinaria monumentalità. Come quelli di Alessandra Carloni che afferma: «sono venuta a conoscenza di Valogno tramite Giovanni e Dora, che mi hanno contattata su internet rimanendo colpiti dal mio lavoro realizzato su muri e facciate di palazzi di altre città italiane. Da subito il progetto mi ha conquistato; innanzitutto perché nasce all’interno di una famiglia e quindi da un’idea di un privato, e poi per il concetto che sta alla base: “colorare il grigio”, inteso come “accendere” le menti, risvegliare l’interesse della gente, per concentrare l’attenzione su un borgo come Valogno altrimenti destinato a morire nel tempo». Alessandra ci descrive i suoi murales: «il progetto dei muri a Valogno è iniziato a fine luglio 2017 con la “Trilogia dell’amore”, per rappresentare il percorso che l’amore fa nella nostra vita, che è bello, ma anche difficile». I muri sono tre: «Uno è dedicato al matrimonio (è il primo che appare appena si entra nel paese, ndr); a seguire il fidanzamento, ovvero la nascita dell’amore, il terzo è la famiglia, rappresentata da una nave volante pronta a salpare verso il futuro con a bordo tutti i componenti al completo. Il viaggio dell’amore è lunghissimo, non semplice, ma anche unico ed irripetibile».

 

 

Così come unico e irripetibile è questo meraviglioso borgo d’arte nel cuore di una regione, la Campania, che vanta persone innamorate delle proprie origini che quotidianamente lavorano per mantenere in vita le proprie tradizioni e per cercare di trasmettere una profonda territorialità alle generazioni future.

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 176 Dicembre 2017

 

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.