Vaiolo delle scimmie. Primo caso a Caserta

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Il primo caso registrato è di un uomo in servizio alla base US Navy di Gricignano di Aversa

È stato individuato il primo caso di Monkeypox, il vaiolo delle scimmie, in provincia di Caserta. Il caso riguarda un dipendente della Marina Militare Americana in servizio presso la base di Gricignano di Aversa. L’uomo, di ritorno da un viaggio in Africa effettuato nelle settimane scorse, ha manifestato sintomatologia compatibile con l’infezione ed è stato trattato dall’ospedale Cotugno di Napoli, il nosocomio specializzato nel trattamento delle malattie infettive, dove il test ha dato esito positivo. Il responsabile medico della struttura militare ha disposto l’immediato isolamento del paziente e provveduto alla comunicazione presso l’Azienda Sanitaria locale di Caserta, competente per territorio. Il paziente è in buone condizioni e la sua situazione clinica non desta preoccupazione. Un analogo caso era stato riscontrato nelle settimane scorse in un uomo di Pozzuoli, ora guarito.

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Il vaiolo delle scimme: che cos’è, come si trasmette, come si cura.

Il vaiolo delle scimmie, in inglese monkeypox, è una rara malattia infettiva virale animale diffusa in alcune zone dell’Africa centrale. Il responsabile della patologia è il Monkeypox virus, un microrganismo simile al vaiolo. È sporadicamente diffuso in Congo e in Sudan, diffuso soprattutto tra le persone non vaccinate contro il vaiolo umano. Ha un tempo di incubazione di circa 12 giorni dal contatto con l’agente infettivo e causa uno stato di malessere generale come febbre, cefalea, dolori muscolari, che possono durare da due a quattro settimane. Il segno più evidente è la comparsa sul corpo di pustole. La trasmissione del vaiolo delle scimmie può avvenire mediante il contatto con fluidi corporei, lesioni cutanee o goccioline respiratorie emesse da animali infetti. Il virus non può penetrare la pelle integra, mentre rappresentano un possibile punto d’ingresso le ferite (anche se non visibili) oltre ovviamente al tratto respiratorio ed alle mucose in genere. La trasmissione da uomo a uomo è un evento relativamente recente in termini di attenzione sanitaria, tanto da risultare ancora scarsamente caratterizzato; a spaventare di più è ovviamente la possibile trasmissione per via aerea, ovvero mediante goccioline di saliva, che induce quindi alla necessità di isolamento dei casi diagnosticati. Relativamente ai rapporti sessuali non è ancora chiaro se la trasmissione sia legata alla saliva (ad esempio mediante i baci), o più propriamente per via sessuale (contatto delle mucose genitali), ma è probabile che coinvolta entrambe le possibilità. Alla fine di gennaio 2022 l’EMA, l’Agenzia Europe del Farmaco, ha autorizzato il trattamento del vaiolo delle scimmie con tecovirimat, un farmaco antivirale.

 

 

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