‌Informareonline-omicron 2
Pubblicità

La prima riunione della Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia Italiana del Farmaco si terrà giovedì 24 marzo. Al centro di questo primo incontro, un tema preciso: la possibilità di ampliare la platea per la somministrazione della quarta dose di vaccino anti-Covid, anche in vista di Omicron 2. Ad oggi, il quarto richiamo è somministrato unicamente alle persone immunocompromesse e trapiantati, una platea di 800/900mila persone.

Giovedì scorso, durante la conferenza stampa del Premier Draghi, il Ministro della Salute Speranza ha annunciato «l’ipotesi di estendere la quarta dose per le fasce generazionali più avanzata. Una possibilità che richiederà ancora un approfondimento, ma è una cosa a cui ci stiamo preparando».

Pubblicità

Il 24, la questione sarà approfondita dall’AIFA, soprattutto per ciò che riguarda la somministrazione ai più anziani. Secondo l’EMA (Agenzia Europea del Farmaco), diversi Stati stanno prendendo in considerazione l’utilizzo del vaccino su gruppi anziani selezionati.

In Italia, la nuova ondata di Covid-19 potrebbe rallentare le aperture di cui il Governo ha parlato, considerando anche che oltre 7 milioni di italiani non si sono sottoposti alla terza dose.

Le parole degli esperti su Omicron 2

«La variante Omicron 2, BA.2., ha preso il sopravvento su Omicron. E ormai vediamo nei nuovi contagiati solo questa» ricorda Claudio Mastroianni, Presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT). «Chi non è vaccinato può rischiare un quadro clinico severo e anche di finire in terapia intensiva. Mentre chi è immunizzato non ha grandi conseguenze. L’alto tasso di reinfezioni che stiamo registrando con Omicron 2, anche in chi è immunizzato con tre dosi ci induce a pensare che la risposta immunitaria sia inferiore rispetto a Delta. Ma comunque il booster va fatto perché è l’unico strumento che ci mette in sicurezza dalla malattia severa».

Ancora, le parole del microbiologo e accademico Andrea Crisanti: «Omicron 2 è contagiosissima, se una persona non è vaccinata o è fragile, Omicron 2 dà malattia severa. Ecco perché è cruciale proteggere i fragili, perché oggi le vittime del virus sono in particolare loro».

Anche Fabrizio Pregliasco, direttore dell’IRCSS Galeazzi di Milano durante la trasmissione Un Giorno da Pecora, chiede prudenza nelle riaperture. Le sue parole toccano particolarmente la questione Green Pass, per il quale si prevede l’abbandono a maggio: «Lasciamo lo step della loro eliminazione dal primo maggio ma comunichiamo che c’è la possibilità di tornare indietro se il numero dei ricoverati e delle terapie intensive si alza come in passato».

Pubblicità