Vaccini, Figliuolo monitora le Regioni

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Pfizer consegna 1milione di dosi.
La situazione è diversa da un’area all’altra del Paese

Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, monitora il funzionamento e l’efficacia del piano vaccinale di ogni singola Regione. Un controllo capillare per intervenire, qualora ce ne fosse bisogno, in aiuto delle amministrazioni territoriali atto a superare le criticità. La situazione infatti è molto diversa da un’area all’altra del Paese, con Regioni che hanno un’efficienza del 90%  di dosi consegnate e somministrate come Valle d’Aosta e provincia autonoma di Bolzano ed altre che stentano intorno al 71% come Liguria, Calabria e Sardegna. Eventuali azioni di Figliuolo, saranno improntate soprattutto alla logistica: ampliamento e modifiche della disposizione dei punti vaccinali e aumento della platea dei somministratori. Per quanto riguarda le prenotazioni, il sistema di Poste, che già funziona in 5 Regioni vedrà presto crescere il suo utilizzo.
Mettere ordine e far correre tutte le Regioni sarà un imperativo anche perchè con il passare dei mesi, non dovrebbe più esserci il problema della carenza delle dosi e di conseguenza tutti dovranno essere pronti.
A tal proposito Palazzo Chigi conferma che un milioni di vaccini Pfizer sono stati regolarmente consegnati in tutta Italia per una campagna che continua “dando priorità alle persone più vulnerabili”. Altre ne sono attese la prossima settimana.

Fra le categorie prioritarie, ribadiscono fonti della struttura commissariale in merito ad alcune indiscrezioni di stampa, resta la popolazione carceraria. Diverso invece il discorso per quanto riguarda i volontari di protezione civile, coinvolti sempre di più nella campagna vaccinale. Sotto questo aspetto le decisioni sono prese su base regionale. L’auspicio del Dipartimento, spiegano alcune fonti, è che “tutte le Regioni vadano nella stessa direzione” con una situazione che, al momento, viene definita “in evoluzione”. Intanto un altro luogo iconico dell’Italia diventerà hub vaccinale, l’Allianz Stadium di Torino. L’hotspot sito nel parcheggio esterno dell’impianto della Juventus in 48 ore è stato convertito da drive through per i tamponi naso-faringei a punto vaccinale dove opererà personale sanitario dell’Esercito. Una scelta in piena coerenza con la ‘dottrina’ Figliuolo.

Fonte: LaPresse

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