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Dallo sciopero delle compagnie aeree lowcost al blocco dei tassisti si prospetta un’estate difficile per chi va in vacanza

Se l’estate 2021 non ci ha consentito di vivere liberamente le vacanze estive perché ancora sotto l’effetto della pandemia, l’estate 2022 non si prospetta essere migliore e non per la circolazione virale che, sebbene ancora elevata, non sta causando troppi disagi. Il virus va verso l’endemizzazione e la nuova variante Omicron 5, benché molto contagiosa, produce effetti più blandi. Ad agitare le acque e l’animo dei viaggiatori sono i continui scioperi delle compagnie aeree, soprattutto lowcost, e dei tassisti che nell’ultimo mese hanno incrociato le braccia parecchie volte.

Le compagnie aeree

Gli scioperi interessano le compagnie aeree lowcost in tutta Europa. A protestare è il personale di volo di Ryanair, EasyJet e Volotea, che hanno annunciato, seppure alternandosi tra loro, agitazioni nei giorni dal 15 al 20 luglio salvaguardando, se non intervengono cambiamenti, i giorni dal 22 al 24 luglio. E se consideriamo che le compagnie no frill movimentano il 57% del traffico aereo, non c’è da stare per nulla sereni.

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Cosa chiedono i piloti e gli assistenti di volo? «Ad oggi, in mancanza di iniziative concrete nella direzione del miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’adeguamento dei salari, rimane confermato, domenica 17, lo sciopero di piloti e assistenti di volo Ryanair», ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, spiegando che li sindacati hanno chiesto al Ministero «di convocare un confronto con le compagnie low cost per verificare il rispetto dell’applicazione dell’articolo 203 del Decreto Rilancio sull’applicazione dei minimi salariali, previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo».

I lavoratori che si trovano in Italia rivendicano «contratti che garantiscano condizioni di lavoro dignitose» e «stipendi almeno in linea ai minimi salariali previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo del nostro Paese, come prevede la legge», hanno detto le sigle sindacali. In dettaglio i lavoratori Ryanair incroceranno le braccia dal 18 al 21 e dal 25 al 28 luglio e quelli di EasyJet nei giorni 15, 16, 17, 29, 30 e 31 luglio. Non va meglio per chi viaggia con le compagnie tradizionali: l’agitazione dei controllori del traffico aereo determina il blocco totale della movimentazione degli aerei.

I tassisti e lo spettro di Uber

Stessa sorte tocca ai cittadini che hanno bisogno di un taxi. La categoria è in agitazione in tutta Italia contro l’articolo 10 del Decreto Concorrenza che favorirebbe la liberalizzazione del trasporto, ritenuta eccessiva dalle associazioni di categoria. Ad agitare i tassisti è la possibilità che le licenze, acquistate a volte a caro prezzo, non siano più legate al comune di emissione ma possano avere validità pressoché illimitata sul territorio nazionale: questo, se da un lato consentirebbe all’utente finale una maggiore concorrenza, significherebbe per i lavoratori dei taxi minori introiti.

Ma lo spettro peggiore è la possibilità di ingresso sul mercato di Uber, azienda statunitense con sede a San Francisco che opera mettendo in contatto, attraverso un’app mobile, passeggeri e autisti. Anche in questo caso a trarne vantaggio sarebbero i passeggeri ma il comparto ne risentirebbe duramente: scomparirebbero le compagnie tradizionali e parte dei proventi prenderebbero il volo per ingrassare, dopo Glovo, Just Eat, Deliveroo, Uber Eats, i colossi stranieri, senza pagare le tasse in Italia, come già accade con i portali di prenotazione alberghiera Bookig, Expedia, Hotels ed altri.

Tassisti in sciopero in Piazza del Plebiscito

Lo sciopero dei tassisti a Napoli

Napoli, insieme a Roma e Milano, è tra le città interessante dallo sciopero dei tassisti. Oggi nuovo blocco che si prolunga da ieri, dopo quello del 5 e 6 luglio rientrato a seguito dell’incontro dei rappresentanti di categoria con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. I tassisti, circa 500, si sono dati appuntamento a Piazza del Plebiscito occupando simbolicamente la piazza. Per venire in aiuto ai tantissimi turisti che affollano la città l’amministrazione comunale ha intensificato il numero a la frequenza degli Alibus, il servizio di linea che collega l’aeroporto di Capodichino con la stazione ferroviaria centrale ed il Molo beverello.

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