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Vi siete mai chiesti se fosse possibile percorrere lo stivale a piedi, seguendo le dorsali montuose di tutto il Paese? Sicuramente se lo sono chiesto un gruppo di giovani, i Va’ Sentiero, che hanno mollato tutto per incamminarsi alla scoperta del Sentiero Italia, il sentiero più lungo del mondo, convinti che – in un mondo che corre e scorre – camminare sia una gesto rivoluzionario. Iniziano così nel 2019 un cammino di 7000 km, che attraversa le 20 regioni italiane con un dislivello positivo di 350˙000 mt. A leggere questi numeri ci gira la testa, per questo abbiamo deciso di chiedere direttamente ad uno dei componenti del gruppo di raccontarci un po’ questa esperienza. E lo abbiamo chiesto a Francesco Sabatini, il cuoco filosofo.

Come nasce il progetto?

«Il progetto è nato da un’idea di Yuri, Giacomo e Sara, che avendo sentito parlare di questo sentiero da due escursionisti svedesi, fanno una ricerca ma scoprono pochissime informazioni. Il gruppo pian piano si allarga, includendo anche me e Andrea, il videomaker; e così il 1° maggio 2019 partiamo da Trieste per fare l’arco alpino e terminare dopo 7 mesi nelle Marche. Durante la spedizione il team si allarga con Giovanni (il driver 70enne e ragazzo dentro), Martina (social media manager) e Diego (grafico). Avremmo dovuto finire il viaggio nel 2020, ma per l’emergenza Covid i tempi si solo allungati e siamo riusciti a fare solo il tratto Marche-Puglia. Adesso siamo ancora in cammino e stiamo per concluderlo, facendo dapprima le isole Sicilia e Sardegna, e poi la parte finale dello stivale dalla Campania alla Calabria».

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Puoi dirci delle novità in arrivo?

«Abbiamo pubblicato un libro fotografico nel 2019 e ne abbiamo un altro in serbo; a breve uscirà un docufilm ed inoltre per la prima volta la nostra avventura sarà raccontata in TV da “Va’ Sentiero – L’Italia a piedi”, una produzione originale laF, realizzata da Ascent Film. Le prime quattro puntate sono già andate in onda a luglio e sono disponibili on demand su Sky e SkyGo e in streaming su NOW. Il programma proseguirà in autunno con altri 4 episodi, dove ognuno dei componenti del gruppo ha avuto l’opportunità di raccontarsi e spiegare la sua sui motivi che lo hanno spinto ad affrontare questa cosa folle».

Cosa vuol dire cuoco filosofo?

«Ho studiato filosofia e successivamente ho lavorato in una cucina, fino a diventarne head chef. Prima di partire, alla ciurma serviva un cambusiere, ovvero di qualcuno che si occupasse di preparare i pasti. Inizialmente, siccome non mi piaceva camminare, guidavo il van di supporto con le provviste; ma piano piano ho iniziato ad appassionarmi e così ho cominciato a camminare. Camminare mi ha permesso di conoscere tante realtà culinarie di cui scrivo nel blog di Va’ Sentiero».

Cosa avete immaginato per il futuro di Va’ Sentiero?

«L’obiettivo iniziale era quello di far conoscere il Sentiero Italia, tracciandolo per intero e rendendo disponibile, attraverso il nostro sito internet vasentiero.org ed in forma gratuita le tracce e le informazioni culturali e logistiche, dove dormire o come raggiungere i luoghi. Una guida per chi volesse mettersi in cammino. In futuro, tutto da costruire, vorremmo ritornare nei territori per fare un approfondimento verticale. La parte del tracciamento è passata relativamente veloce, dunque sarebbe giusto ora lavorare con le comunità locali con le quali siamo entrati in contatto, rendendo disponibili quei servizi che ora noi siamo in grado di fornire. Stiamo trasformando questa esperienza in un vero e proprio lavoro perché ora è questo ciò che vogliamo fare».

Insomma, un’esperienza meravigliosa per chi la sta affrontando, ma anche per noi che li seguiamo, attraverso le pagine Facebook e Instagram (@vasentiero) oppure il già citato sito web, dove tengono anche un interessante diario. Siamo sicuri che la passione di questo gruppo stia coinvolgendo tantissime persone e dunque… ci vediamo là, sulle vette del Sentiero Italia!

di Francesco Cimmino

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°221 – SETTEMBRE 2021

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