V. Brig. Rega ucciso con 8 coltellate, confessa uno degli indiziati

87
informareonline-rega

Un episodio di violenza che vede coinvolto un uomo dello Stato. Un carabiniere, il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, 35 anni, da poco più di un mese sposato. Rega, di origini napoletane esattamente di Somma Vesuviana, prestava servizio presso la Stazione Carabinieri Trastevere (Roma ndr.).

La vicenda ha inizio nel quartiere Trastevere, dove nella serata di giovedì un 40enne italiano viene derubato della sua borsa in piazza Mastai, con all’interno un centinaio di euro e anche il cellulare. Dopo l’atto criminoso la vittima chiama il cellulare che si trovava nello zaino, oggetto del furto.

A quella chiamata rispondono soggetti i quali dicono alla vittima che se rivuole indietro i suoi oggetti personali deve pagare 100 euro. La vittima del furto accetto e organizzano un appuntamento per alcune ore dopo in via Pietro Cossa, intorno alle ore 2:00. L’uomo, prima di recarsi all’appuntamento con i delinquenti, avvisa i carabinieri della stazione Monteverde Nuovo che immediatamente organizzano un servizio in borghese per bloccare i banditi.

L’operazione di servizio, effettuata da varie pattuglie, tra cui quella della stazione Carabinieri Trastevere, di cui faceva parte il Vice Brigadiere Rega. Giunti sul luogo dell’appuntamento, i militari mettono al sicuro la vittima ed individuano i banditi. All’atto del controllo e della loro identificazione, uno di questi estrae un coltello e sferra numerose coltellate al Vice Brigadiere Rega, ferendolo a morte. Il collega di Rega attirato dalle urla di quest’ultimo, gli presta i primi soccorsi, chiedendo aiuto ed allertando il 118, mentre i banditi si davano alla fuga.

Trasportato all’ospedale Santo Spirito, nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari, spirava. Sono stati fermati due ragazzi americani, di cui uno reo-confesso.
Una coltellata che ferisce tutti i Carabinieri d’Italia e tutti coloro che quotidianamente, si sacrificano per portare e dare sicurezza ai cittadini.

di Luigi Di Mauro

Print Friendly, PDF & Email