Dal 3 al 14 Luglio si svolgerà in Campania le 30e Universiadi, seconda competizione internazionale per prestigio dopo le Olimpiadi. Saranno circa 8000 gli atleti che si sfideranno nelle 18 discipline previste: atletica leggera, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, rugby a sette, scherma, taekwondo, tennis, tennistavolo, tiro a segno, tiro con l’arco, tuffi, vela.

Credenziali di accesso sono l’iscrizione universitaria e l’età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Non pochi disagi però sono stati creati durante l’ultimo anno alle associazioni sportive locali che hanno dovuto iniziare una diaspora alla ricerca di spazio. I lavori di adeguamento alle strutture sportive hanno spesso provocato disorganizzazione, in un territorio dove la carenza di impianti si ripercuote sulla qualità. A volte i disguidi sono stati ben più gravi, come nel caso della DIKE Basket Napoli: ha dovuto infatti rinunciare al massimo campionato di basket femminile. I motivi? Il palazzetto sarà il campo di riscaldamento per la ginnastica artistica durante le Universiadi, e dunque necessitava adeguamenti funzionali. Il cambio di sede sportiva, non congeniale né agli sponsor né alle atlete – nonostante un ultimo periodo di sacrifici – ha portato al fallimento societario.

Fun fact: l’Italia non parteciperà alla kermesse con una squadra di pallacanestro femminile.
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Il gruppo che al momento del fallimento stava lottando per lo scudetto ed era al terzo posto in classifica

Intanto la fiamma olimpica ha raggiunto Caserta, dove un nutrito gruppo di famosi atleti ed ex si è scambiato la teda nel percorso cittadino previsto, dalla sede dell’Università Vanvitelli in Viale Ellittico al Monumento ai Caduti di Via Unità Italiana, passando per la scenica Reggia: Biagio Sergio, Clemente Santonastaso, Sara Maria Kowalczyk, Angelo Musone, Valeria Tedesco, Riccardo Zimmermann, Martina Pengue, Elio Verde, Christian Rossolino, Alfonso Pennacchio, Sofia De Luca, Christian Costarella.

A dare il benvenuto alla fiaccola alcuni esponenti del mondo Universitario: il presidente del CUS Caserta Vincenzo Corcione, il professore Marcellino Monda, delegato direttore allo sport e Adam Sotiriadis, Coordinatore Generale della FISU, primo teodoforo nella cerimonia casertana.

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Il momento dell’accensione della fiaccola nelle mani del primo teodoforo Adam Sotiriadis
Ma la notizia del blocco operato dalla Soprintendenza in Piazza Carlo III ci porta a porre alcune domande.

La piazza è sede designata per la finale di tiro con l’arco, ma a solo una settimana dall’inizio dei giochi si evidenzia l’incompatibilità delle strutture – già montate – con il potenziale apprezzamento del cannocchiale vanvitelliano.

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Le strutture per il tiro con l’arco in Piazza Carlo III
Insomma deturpano il Paesaggio e dunque stop ai lavori.

Giusto, ma perché non darne conto a tempo debito¹? Ora ci si chiede se la Reggia farà ancora da sfondo alle gare di tiro con l’arco, anche se sul sito ufficiale non sono segnalati cambi di sede.

“Una possibilità per la nostra terra ed un’occasione per i nostri sportivi”

così il Sindaco Carlo Marino chiude la cerimonia, marcando l’accento sull’impresa, riuscita, di adeguare le strutture sportive per lo svolgimento delle Universiadi.

Ed anche noi siamo sicuri che alla fine queste Universiadi ci regaleranno grandi emozioni, nonostante alcune fastidiose incongruenze, e soprattutto grandi soddisfazioni. Tra gli atleti convocati ad esempio c’è Ayomide Folorunso, già finalista olimpica con la staffetta 4×400 metri ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016.

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Sara Maria Kowalczyk passa la fiamma ad Alfonso Pennacchio davanti la Reggia

di Francesco Cimmino

(¹) La Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggi delle province di Caserta e Benevento ha dichiarato che le strutture non sono state autorizzate già da Aprile e che il Comune di Caserta ne era a conoscenza.

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