Mercoledì 11 novembre il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II diretto da Michelangelo Russo, insieme con il Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro, e il direttore del Crie, Francesco De Sanctis, inaugureranno il primo incontro dell’evento, che attraverso scenografia e cinematografia, offrirà la possibilità di scoprire i nuovi linguaggi che animano le città.

A fare da apri-fila sarà la scenografia cupa di Castel Volturno descritta da Matteo Garrone in Dogman per discutere anche del progetto “Villaggio Coppola” insieme con Orazio Carpenzano, direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza”

«Molti neologismi denotano oggi i fenomeni urbani che caratterizzano la città: città globali, spreadcity, smartcity, simulacri, patchwork urbani, ecc. È una semantica ricorrente che si serve di metafore e allegorie per fare riferimento a eventi geografici, storici, sociali e politici che provocano, in diverse fasi di generazione e ri-generazione, un continuo sovrapporsi di ‘rivoluzioni urbane’. Con le nostre riflessioni vogliamo allora pensare ad un linguaggio della città come ad un linguaggio che ci descriva e ci connoti la città. E lo faremo con un’analisi attraverso gli spezzoni di film, in cui la città, come testo e come narrazione, ci svelerà segni, funzioni e significati». Ha spiegato Daniela Cardone, coordinatore scientifico della rassegna.

Mercoledì 18 novembre ci sarà un omaggio dedicato a Ugo Gregoretti, maestro del cinema e della televisione, oltre che docente di lunga data al Suor Orsola, dove ha contribuito alla nascita della Torre della Comunicazione che proprio quest’anno ha inaugurato il nuovo corso di laurea magistrale in “Scienze dello spettacolo e dei media. Linguaggi, Interpretazione e Visioni del Reale (LIVRe)”. Il suo documentario del 1976 “Vientos del Pueblo. Gli Inti-Illimani nel Sannio e nel Matese”, presentato dal sociologo Davide Borrelli, sarà l’occasione per discutere di street art e creatività urbana con la presentazione del lavoro del Centro Studi sulla creatività urbana dell’Università Suor Orsola Benincasa diretto da Luca Borriello.

Brazil di Terry Gilliam e Homo Urbanus di Ila Bêka e Louise Lemoine saranno i film che guideranno, invece, le riflessioni di martedì 24 novembre e di giovedì 10 dicembre. Nel primo appuntamento di discuterà di città ed apparati burocratici (con l’intervento di Andrea Maglio, professore di Storia dell’Architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II), mentre nel secondo i temi saranno città e cittadinanza (con l’intervento di Orfina Fatigato, docente del Laboratoire de recherche ACS, Ecole Nationale Supérieure d’Architecture Paris Malaquais).

L’evento si concluderà il 16 dicembre alle 11 con “Napoli velata” di Ozpetek dove i concetti di “città reale ed immagine mediatica della città” con l’economista Roberto Cirillo ed i sociologi Sergio Marotta e Luigi Sica, saranno i temi principali dell’incontro.

L’intera programmazione sarà tramessa in diretta streaming qui: http://www.facebook.com/unisob

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