La magnifica carriera e le note dei grandi successi di Filippo Neviani, in arte Nek, cantautore e polistrumentista con 10 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, sono risuonate nell’Arena Flegrea di Napoli, tra i classici dell’artista emiliano e i brani del nuovo album “Unici”. Il concerto, organizzato dal Noisy Naples Festival, si è aperto con la carica e la grinta del cantante: «Napoli, la musica è un viaggio assoluto dall’inizio alla fine: te la senti di fare questo viaggio con me? Dite che non tornate a casa questa sera, si rimane in viaggio». Successivamente, Nek ha iniziato a intonare i brani del suo ultimo CD come “Differente” e “Freud”. Per non mancare, ha continuato con i suoi grandi successi, quali “Laura non c’è”, scritto 20 anni fa, “Nella stanza 26”, e poi il pezzo liberamente ispirato alla poesia di Erri De Luca “Considero valore”, sulla quale si sofferma: «In questo testo l’autore traccia una lista di tante emozioni ed ogni frase inizia con la frase Considero Valore.  Tutto quello che lui mette insieme sono cose ed emozioni semplici; la vita è straordinaria anche nella sua semplicità».

«La musica è un  viaggio assoluto  dall’inizio alla fine» Nek Filippo Neviani

In seguito, l’artista ha speso parole dolci per Napoli, facendo riferimento anche all’Arena che l’ha ospitato: «Non sono mai stato all’Arena Flegrea e sono davvero felice di essere qui con voi. Appena sono venuto a Napoli sono stato invaso dall’affetto e dal calore della città. L’unico difetto di quest’arena, se cosi si può definirlo, è lo spazio tra il palco e il pubblico: siamo un po’ distanti», motivo per cui Nek ha deciso di scendere tra il pubblico, che lo ha accolto in delirio e con una standing ovation.
Successivamente, ha eseguito un brano al pianoforte, al quale si sta dedicando con maggiore dedizione da autodidatta: «la musica, è un universo ogni strumento ha qualcosa di straordinario, non si finisce mai di imparare, questa è una grande verità. È una sorpresa continua, io è come se imparassi ogni sera con voi a suonare il pianoforte. Dopo ogni concerto mi chiedo com’è andata: io mi lascio trasportare dalle emozioni». Tra un brano e un altro, Nek ha interagito più volte col pubblico, con la sua ironia e forza d’animo, cimentandosi anche col dialetto napoletano, presentando anche la sua band in maniera originale con tipici sfottò napoletani: Chicco Gussoni alla chitarra, Luciano Galloni alla batteria, Lorenzo Poli al basso, Emiliano Fantuzzi alle tastiere e chitarra. Alla fine, il concerto è terminato con il bellissimo brano “Unici” che dà il nome al tour 2017.

Nek, attivo dal ‘86 è un vulcano di energia, oltre ad essere un artista dinamico, profondo e sperimentatore, parla spesso di Amore e delle sue sfumature, anche perché “senza amore noi non siamo niente mai”.

di Maria Grazia Scrima
Foto a cura di Gabriele Arenare

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