UNICEF e OMS per sconfiggere la pandemia

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ACT Accelerator, il piano per un’equa distribuzione di vaccini

Il Coronavirus sconvolge da oltre un anno la vita di ogni singolo individuo. Ma, bisogna specificare, che vi sono una serie di paesi – nello specifico quelli del cosiddetto Terzo Mondo – che riversano in gravissime condizioni, lontane dalla ripresa, a causa della mancanza di fornitura di servizi sanitari. L’UNICEF, insieme con l’OMS, è alla guida della più grande operazione di distribuzione di vaccini mai realizzata nella storia.

I dati

Secondo quanto riportato dalle statistiche UNICEF, alla metà di febbraio 2021, 130 paesi non avevano ancora ricevuto una sola dose di vaccino per il Covid-19, mentre 10 paesi avevano già somministrato il 75% dei vaccini prodotti a livello mondiale. Tramite la piattaforma Our World in Data, predisposta dall’Università di Oxford, è possibile verificare l’ammontare delle dosi somministrate nei vari Stati. Non sono rinvenuti dati per quel che riguarda numerosi paesi africani ed alcune zone del Medio Oriente.

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ACT Accelerator e COVAX

ACT Accelerator è una partnership diffusa dall’OMS che ha lo scopo di accelerare lo sviluppo, la produzione e l’accesso equo a test, trattamenti e vaccini contro il COVID-19. Si basa, infatti, su tre pilastri: quello per i vaccini, il COVAX, che punta a garantire, anche ai paesi in difficoltà, una somministrazione in sicurezza; quello per la diagnostica, attraverso la distribuzione di test rapidi; quello per le terapie, che prevede anche un’assistenza tecnica.

L’attività dell’UNICEF

L’UNICEF ha un ruolo centrale riguardante la logistica per l’assegnazione e la fornitura di quanto reperito dal progetto. Si tratta di un’operazione senza precedenti per portata e complessità, di cui il Fondo per le Nazioni Unite per l’Infanzia gestisce l’intera filiera organizzativa.

Fondi necessari per il 2021

L’Appello di Emergenza dell’UNICEF per ACT-A stima necessari 659 miliardi di dollari per sostenere a livello globale la piattaforma. In mancanza di questi, non sarà possibile raggiungere tutte le persone a cui è rivolto questo progetto ed agevolare l’eliminazione del virus.

I risultati conseguiti

Grazie al meccanismo COVAX, nel mese di marzo, paesi come l’Indonesia, la Somalia e lo Yemen hanno ricevuto rispettivamente 1,1 milione, 300.000 e 360.000 dosi di vaccino Covid-19.

È fondamentale garantire un’equa distribuzione di vaccini, al fine di sconfiggere definitivamente il virus che da oltre 1 anno ha radicalmente stravolto la vita di tutti. Solo un abbattimento globale garantirebbe una reale vittoria.

di Silvia De Martino

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