Un’altra speranza a Castel Volturno – intervista a Christian Moschettino

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É indubbio che i fiori nati da un terreno difficile siano sempre quelli più belli, quelli che hanno lottato più degli altri per venir fuori. É questo il caso di Christian Moschettino, un giovane cantante lirico al quale è stata data la possibilità di apparire sul piccolo schermo con la serie “Il Commissario Ricciardi“, in onda domani in prima serata su Rai 1.

Come e quando comincia la tua carriera? 

«Inizia per caso nel 1996 a 14 anni. Cantavo già da piccolo e feci un corso di logopedia per imparare la respirazione diaframmatica ed applicarla al canto. In sala d’attesa attendeva un attore professionista con suo figlio, mi propose di fare un’audizione al teatro Bellini di Napoli. Stavano cercando un ragazzino per un ruolo in un musical. La settimana successiva ero nel cast di Masaniello di Tato Russo con Gigi Finizio e Barbara Cola».

Secondo te questo territorio ha regalato qualcosa al tuo lavoro?

«Sicuramente la tranquillità di Castel Volturno mi ha aiutato nei miei studi canori. Poter studiare guardando il mare non ha prezzo e ripetere i copioni passeggiando sulla spiaggia è un privilegio per pochi».

Domani ci sarà il tuo debutto televisivo nella serie “Il Commissario Ricciardi”, che personaggio interpreti e come ti senti all’idea?

«È un “piccolo debutto”, ma ho la fortuna di farlo in due contesti che amo: l’Opera Lirica e il nostro Tempio della Musica, il Teatro San Carlo. Sarò Turiddu, il tenore protagonista della Cavalleria Rusticana, di Pietro Mascagni. l’Opera è in scena proprio al San Carlo e viene visionata dal Commissario Ricciardi mentre è intento ad indagare sull’omicidio di un altro tenore assassinato proprio in Teatro. All’idea sono comunque emozionato, ho rivisto alcune scene dopo averle girate, ma rivedere il montaggio ultimato è sempre una sorpresa».

Nel tuo futuro hai intenzione di continuare col teatro o ti piacerebbe espandere la tua esperienza al mondo de piccolo e del grande schermo?

«Io nasco e mi sento un cantante. Nonostante abbia avuto anche esperienze da attore, in questa fiction ho potuto partecipare facendo ciò che amo e sono. Non nego di essere affascinato dal piccolo schermo e spero si ripresentino presto nuove occasioni».

di Giuseppe Spada

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