Una settimana per parlare ai giovani

Incontro liceo "D.-Cirillo" di Aversa - Photo credit Carmine Colurcio

Alessandra Clemente e Tommaso Morlando ospiti del liceo “D. Cirillo” di Aversa

 

È consuetudine, soprattutto a cavallo delle campagne elettorali, parlare “dei” giovani. L’incontro tenutosi al liceo “D. Cirillo” di Aversa nella “Settimana dello Studente” è stata, invece, l’occasione per parlare “ai” giovani. È stata anche l’occasione per ascoltare i tantissimi ragazzi che hanno partecipato con motivazioni e fornendo utili spunti di riflessione. La Settimana dello Studente è, alcune volte, considerato un motivo di ozio e nullafacenza, di cui gli studenti si servirebbero per prendersi una pausa non del tutto lecita. In realtà, basterebbe volgere “ozio” al corrispettivo latino “otium” per capire che la Settimana dello Studente, oltre ad offrire la possibilità di recuperare energie psico-fisiche, è tempo dedicato alla riflessione su argomenti che trascendono le mura della scuola stessa (basti pensare alle conferenze su camorra, micro e macrocriminalità, educazione ambientale), a dimostrare che è vero che la vita adulta inizia fuori da quest’ultima, ma deve poggiare su basi fondate in essa. Particolare attenzione va data alla conferenza svoltasi sul tema “micro e macrocriminalità”.

Il racconto di Alessandra Clemente

L’inizio della conferenza è toccato ad Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo, una delle vittime della camorra tragicamente assassinata nel 1997. L’assessore alle politiche giovanili della città di Napoli ha portato estrema serenità e fiducia nel pubblico studentesco, nonostante non fosse semplice parlare della tematica trattata in conferenza. Alessandra racconta una storia; una storia comune di un ragazzo comune, vicino, per età, a tutti coloro che avevano il piacere di ascoltare la conferenza. Le sue parole rimandano all’indifferenza e all’omertà, le uniche cause che portano al male nei nostri territori. A questi due concetti si contrappone invece il supporto dato proprio a quel ragazzo, protagonista di una storia che potrebbe sembrare romanzata, ma che corrisponde solo ed esclusivamente alla realtà. Dagli “scippi” al teatro, attraverso un percorso di supporto sociale e psicologico che non mira certamente a creare degli artisti o dei grandi lavoratori, ma a dare a un ragazzo quelle che sono le vere gioie, i veri obiettivi di un’infanzia e un’adolescenza persa nel furto e nei piccoli reati. «Sono emozionato più ora davanti a questa gente, che prima di quando facevo uno scippo», sono le parole che ci riporta Alessandra, nel parlare proprio di quel ragazzo che commentava il suo stato d’animo prima di esibirsi a teatro. Con Alessandra Clemente abbiamo assistito ad un prezioso esempio di donna, un prezioso esempio di umanità.

La speranza di Tommaso Morlando

Dopo il sentito intervento ricco di pathos della giovane Alessandra Clemente, tocca al giornalista Tommaso Morlando, da anni attivo nella lotta alla criminalità e contro la disinformazione. Tommaso Morlando è da tempo un faro e un punto di riferimento per i giovani del territorio campano, particolarmente di Castel Volturno. La sua lotta alla camorra si concretizza in  attività che vedono al primo posto la diffusione della legalità, a partire dalle piccole azioni quotidiane. Il giornalista, poi, si sofferma sul fallimento della propria generazione che, quasi con rassegnazione, si trova a dover sperare nei giovani. Giovani che devono farsi portavoce di giustizia, legalità e condivisione e Morlando, ormai da anni, fa sì che ciò accada attraverso l’informazione e l’associazionismo. Sono stati questi i motivi che lo hanno spinto alla fondazione del magazine “Informare”, con lo scopo di fare “pulita informazione”, dando voce alle vittime di soprusi e ingiustizie e alle “eccellenze” dei nostri territori. Gli studenti, con vivo interesse, hanno partecipato al dibattito attivamente, intervenendo non poche volte e ponendo al primo posto la condivisione di idee e pensieri. Infine Morlando ha lasciato in dono all’istituto “Il Pugno della legalità”, simbolo dell’associazione Officina Volturno.

 

degli Studenti del Liceo Classico “D. Cirillo” di Aversa (CE)

Foto di Carmine Colurcio

Tratto da Informare n° 179 Marzo 2018

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