Una giornata con Federico Crisci

Gli incontri felici sono quelli che avvengono per caso, anche quando tutto sembrava andare per il verso sbagliato. La fortuna nella sfortuna si dice dalle mie parti. ed è questa, forse, la sensazione che avrà provato Federico Crisci, corridore casertano classe ‘98, quando all’età di 13 anni il medico gli ha detto di abbandonare il tennis: sport da lui amato.

Ma se la scoliosi non avesse mai tormentato la schiena di Federico, la sua strada e quella dell’atletica non si sarebbe mai incrociate. Invece le cose accadono. Per una ragione o senza motivo, ma accadono. E Federico ha iniziato a correre, dopo un infelice passaggio per il judo. Da quel momento non si è più fermato. Una continua sfida contro il tempo e la voglia di andare più veloce. Giorno dopo giorno accumulando fatica e sudore, per poi scaricare la tensione in uno scatto verso il traguardo. Sotto la guida di Ottone Amore, Federico si guadagna il Bronzo ai campionati italiani U20 di Firenze, nel 2017, e ottiene così la possibilità di far parte del team Italia a Grosseto, sempre nel 2017, con un tempo di 47.9 sui 400m.

Adesso, sotto la guida di Gianpaolo Ciappa, gli allenamenti proseguono sullo sfondo meraviglioso dello Stadio San Paolo di Napoli. Insieme a Crisci si allenano anche Alessandro Sibilio ed Andrea Romani, atleti di livello internazionale e campioni del mondo, nonché amici. Non sono solo le sfide sportive ad animare Federico. Anche l’università è ricca di successi. Dopo aver terminato gli esami, Federico è prossimo alla Laurea in Economia Aziendale. Ed i risultati sportivi, uniti a quelli accademici, hanno permesso a Federico di ottenere una borsa di studio all’università del Missouri, luogo in cui l’atleta trascorrerà i prossimi due anni della sua vita. L’atletica non è solo atletica, e come si nota dall’esempio di Federico, si lotta per decimi di secondi che sono anche attimi, illuminazioni e crescita.

di Marco Cutillo

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