Una finestra sull’arte: la vita e le opere di Pablo Picasso

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A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino” (Pablo Picasso)

Care lettrici e cari lettori, l’Arte e la Cultura non si fermano. Esse fanno la differenza. Soprattutto in questo periodo così drammatico abbiamo bisogno di Arte e  Cultura, strumenti essenziali che giovano molto alla nostra salute mentale e spirituale, danno conforto e cura all’anima, agiscono come un balsamo per la psiche,  fanno crescere nel modo migliore i giovani, guariscono il dolore e si oppongono all’incedere della bruttura da cui siamo circondati ogni giorno. Esse aiutano a ingentilire il nostro comportamento e a costruire un mondo degno di essere vissuto con persone che scelgono di praticare la tolleranza religiosa e civile, di vivere in amore e in piena armonia, invece che nell’odio e nella disputa. Desidero inoltre informarvi che, vista la lunghezza, l’articolo è stato suddiviso in quattro parti che saranno pubblicate nel corso di quattro settimane consecutive. 

Chi era Pablo Picasso?

È stato un pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale, considerato uno dei più celebri artisti del XX secolo. Dalla sua creatività e dalla sua instancabile attività, l’arte moderna ha ricevuto un impulso decisivo. Figura tra gli artisti più prolifici di sempre (150.000 dipinti, oltre 660 sculture, innumerevoli disegni, opere grafiche e ceramiche). Picasso, insieme con il pittore francese Georges Braque, è considerato tra i padri del Cubismo”.

 Dove è nato e dove ha vissuto?

Pablo Picasso nasce a Málaga il 25 ottobre 1881. Primogenito di José Ruiz Blasco, pittore e professore di disegno, e di Maria Picasso, di origine genovese. Secondo il costume spagnolo, i figli potevano scegliere il cognome del padre o della madre: Picasso decide di prendere il nome della madre. Nel 1891 la famiglia si trasferisce a La Coruña, in Galizia, dove il padre era stato chiamato a insegnare. Durante questo periodo di permanenza muore di difterite l’adorata sorella Conchita. Il giovane Pablo rivela qualità artistiche sorprendentemente precoci e viene introdotto dal padre presso  il pittore spagnolo di stile naturalista, Josè Gornelo Alda. A Barcellona, dove la famiglia prende residenza, supera facilmente, a soli 15 anni, l’esame di ammissione alla prestigiosa scuola di Belle Arti “La Lonja”.

I suoi primi passi nel mondo artistico prima di trasferirsi a Parigi.

Nell’aprile del 1896, all’età di quindici anni, Picasso espone al municipio di Barcellona il quadro “Prima Comunione” dove viene ritratta la sorella Lola inginocchiata davanti all’altare, mentre riceve il sacramento della prima comunione.

Prima comunione”, 1896, Museo Picasso di Barcellona.

Nel 1897 Picasso si trasferisce a Madrid per seguire i corsi di disegno all’Accademia di San Fernando. Nel giugno dello stesso anno riceve una menzione onorevole all’Esposizione nazionale di Madrid per il suo quadro “Visita alla malata, meglio noto come “Scienza e Carità”, esposto presso il Museo Picasso di Barcellona. Nel 1898 Picasso frequenta gli ambienti artistici d’avanguardia di Barcellona: frequenta il cabaret letterario “Els Quatre Cats“ nato sullo stile della “Taverne du Chat-Noir“, quale punto di raccolta degli spiriti più anticonformisti fra i poeti, i pittori, gli scrittori, i musicisti, i drammaturghi. Nel 1899, dopo un soggiorno in provincia di Tarragona torna a Barcellona e vi conduce una vita bohémienne, dividendo lo studio-abitazione con altri artisti.

L’esperienza parigina.

Pablo compie diversi viaggi a Parigi. Vi soggiorna una prima volta nel 1900. A Parigi ha modo di conoscere galleristi ed artisti e di farsi conoscere a sua volta. Il 24 giugno del 1901, alla galleria di Ambroise Vollard, viene inaugurata la sua prima esposizione personale. La sua pittura risente dell’influenza di Degas, Van Gogh e Toulouse-Lautrec.

Moulin de la Galette di Picasso”,1900, olio su tela, cm88,2x115cm, New York, Guggenheim Museum.

Entra in contatto con i massimi rappresentanti della cultura del tempo. Conosce il giovane collezionista D.H. Kahnweiler che gli fa un contratto che gli consente di vivere dignitosamente. Nella primavera del 1904, a ventitré anni, vi si trasferisce stabilmente, in un cadente edificio a Montmartre, il famoso Bateau-Lavoir, in place Ravignan. Nello stesso anno conosce Fernande Olivier, sua compagna fino al 1912. In Francia Picasso resterà fino alla sua morte, avvenuta l’8 aprile del 1973.

Prima di continuare con la presentazione della vita e delle opere di Picasso desidero darvi alcune informazioni su cos’è il Cubismo:

Il Cubismo è una corrente artistica dei primi del Novecento che viene storicizzata all’interno di quelle che vengono chiamate tradizionalmente Avanguardie storiche. Le Avanguardie storiche sono una serie di tendenze artistiche, correnti, tra cui possiamo citare l’Espressionismo, il Futurismo, il Cubismo, il Dadaismo che si diffondono all’inizio del Novecento e la cui poetica è incentrata proprio sulla rottura con quelli che sono stati i canoni della pittura fino a quel momento.

La toilette”,1906, olio su tela, cm 151x99cm, Buffalo, Albright Knox Art Gallery.

Il Cubismo forse è la più importante di queste Correnti storiche che Picasso crea e sviluppa tra il 1907 e il 1914 insieme all’amico Georges Braque e che schiude orizzonti nuovi all’arte del ventesimo secolo. In particolare, ci fu un avvenimento che determinò proprio la su nascita, e stiamo parlando della prima mostra di Paul Cézanne che si tenne a Parigi nel 1907.

Donna con camicia in poltrona”, 1913, olio su tela, cm148x99cm, New York , Ganz Collection.

I principi del cubismo furono: l’ oggetto non deve avere prospettiva né simmetria; deve essere rappresentato nella sua totalità e solo dopo averlo visto da più posizioni; l’ oggetto va dipinto accostando o sovrapponendo le sue parti, rappresentando così, contemporaneamente, tutto l’oggetto.

Paulo in costume di Arlecchino”, 1924, olio su tela, cm130x97,5cm, New York, Museum of Modern Art.

Donna allo specchio”, 1932, olio su tela, cm162x130cm, Museum of Modern Art, New York.

In realtà  l’obiettivo, il fulcro della poetica cubista, è rappresentare gli oggetti ma anche le persone simultaneamente da tutti i punti di vista, con una radicale geometrizzazione e deformazione dei corpi, nonché la scomposizione dello spazio prospettico.

Figure sulla spiaggia”, 1937, olio su tela, cm 195x128cm, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia.

In più Pablo Picasso introduce con il movimento una quarta dimensione, “il tempo”, cioè la disposizione sul medesimo piano di punti di vista molteplici.

“Il pittore cubista si immagina di ruotare l’oggetto tra le mani o se si tratta di una figura umana, a girargli intorno; la visione non coglie più un solo aspetto, ma ne percepisce diverse successioni e poiché per poter assumere punti di vista diversi occorre muoversi e per muoversi occorre tempo, ecco la variabile tempo entra in pittura consentendo di rappresentare contemporaneamente momenti diversi di un medesimo oggetto”.

Donna che piange”, 1937, olio su tela, Londra, Tate Modern Gallery. Il soggetto dell’opera è l’ amante di Picasso, Dora Maar.

L’artista cubista nell’opera d’arte scompone l’oggetto, il volto la persona per poi ricomporlo proprio nella tela e del resto Cézanne diceva che in realtà in natura tutto è modellato su tre moduli fondamentali che secondo lui erano il cono , la sfera e il cilindro. E proprio su questa sua concezione si baseranno i pittori cubisti.

Donne di Algeri(secondo Delacoix), 1955, olio su tela, New York, collezione privata.

Sono due gli artisti cubisti più importanti che operarono all’interno di questa corrente artistica: Pablo Picasso e Georges Braque.

Il Cubismo si diffonde non solo in pittura ma anche in scultura.

[Continua…]

di Mattia Fiore

 

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