Una finestra sull’arte: Christo e i suoi ”impacchettamenti”

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Care lettrici e cari lettori,
sperando di fare cosa gradita, oggi desidero condividere con voi il ricordo di un celebre artista che ci ha lasciato all’età di 84 anni, l’artista bulgaro, naturalizzato statunitense, Christo Vladimirov Javacheff, noto con il solo nome Christo.

L’artista Christo nasce a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935. Frequenta l’Accademia di belle Arti di Sofia dal 1953 al 1956.

Nel 1958 si trasferisce a Parigi ed è all’inizio degli anni Cinquanta che Christo inizia a realizzare i suoi “impacchettamenti”, avvolgendo nella plastica semplici oggetti. In collaborazione con la compagna della vita Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009, estende poi l’azione “dell’impacchettare” agli edifici pubblici e al paesaggio.

Nel 1961 espone a Colonia “Stacked Oil Barrels” , usando barili di petrolio; inoltre esegue il primo Packaging of a Public Building, cioè estende i suoi “pacchetti” a interi edifici.
L’idea di coprire edifici nasce nel 1961 e si attua nel 1968 con la copertura del Kunsthalle di Berna cui segue nel 1969, quella del Museum of Contemporary art di Chicago.
Il primo impacchettamento dedicato al paesaggio naturale è proprio “Wrapped Coast” . Gli artisti scelsero un tratto della costa frastagliata di Little Bay, in Australia, avvolgendone due chilometri e mezzo con tessuto antierosione color sabbia.
“Wrapped coast“ fu installato grazie all’intervento di un centinaio di studenti d’arte e architettura dell’Universita’ di Sidney, funzionando così anche come laboratorio didattico.
Wrapped coast” è un paesaggio celato e gli artisti lo vollero praticabile, permettendo così che i visitatori, per sole dieci settimane, lo percorressero per farne diretta esperienza.
Nei decenni successivi Christo realizza progetti sempre più impegnativi e ambiziosi, sia all’interno della città, sia in vasti ambienti naturali, secondo i principi naturali della Land Art.

Che cos’è la “Land Art?


La Land Art (o Enviromental Art, Earth Art, Arte Eologica) è la corrente artistica sorta intorno al 1967 negli Stati Uniti, che nasce dal rifiuto per una forma puramente estetica e si fa veicolo di una critica al mercato artistico e alla sua struttura commerciale. La Land Art si esprime mediante interventi diretti sul paesaggio naturale, abbandonando i mezzi artistici tradizionali. L’artista esce dallo spazio tradizionale della galleria o del museo, (luoghi dell’opera d’arte e del mercato artistico), e interviene direttamente su vasti territori (deserti, laghi gelati, prati ecc.). Le opere hanno per lo più carattere effimero e restano affidate specialmente alla documentazione fotografica e video, a progetti, schizzi ecc. Christo è stato tra i più grandi esponenti della Land Art.
Con la sua arte modificava e ridisegnava il paesaggio.

Nel 1970 Christo “impacchetta” il monumento a Vittorio Emanuele II, che rimane impacchettato per quarantaquattro ore. Anche in questo caso, come per quasi tutti i progetti, l’artista si finanzia vendendo gli studi preparatori, i disegni, i modellini in scala, le fotografie a tiratura limitata e altro materiale da lui utilizzato.

Tra i più noti interventi di Christo ricordiamo “Valley Courtain”, una cortina di ventimila metri quadrati collocata a Rifle Gap in Colorado; gli alberi “impacchettati” lungo Champs Elysées a Parigi nel 1987; l’impacchettamento del Reichstag di Berlino che, soprattutto per problemi burocratici, necessitò oltre vent’anni di lavoro (dal 1971 al 1995);

“Surrounded Island”, nel 1981, in cui Christo “impacchetta” delle isole al largo di Miami in Florida;

The Umbrellas”, nel 1991, in cui 1880 persone aprono 3100 ombrelli alti sei metri e del diametro di otto metri a Ibaraki in Giappone.

Nel 2005 Christo ha creato nel Central Park di New York i “Gates”, una serie di sentieri scanditi da archi su cui sono appesi dei teli rosso-arancio per creare quello che lui stesso definisce un “fiume dorato”.

Nel 2016 Christo è autore della passerella “The Floating Piers” sul Lago d’Iseo.

Parallelamente a una riflessione sul tema della visibilità e dell’invisibilità, gli impacchettamenti affrontano il tema dell’arte nello spazio pubblico.
“In una lettera del 1958 Christo scrisse: ‘La bellezza, la scienza e l’arte trionfano sempre’”

N.B. Le foto sono state attinte da internet a scopo puramente didattico-illustrativo.

di Mattia Fiore

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