Una borsa di studio per abbattere i muri

Vivere in un paese straniero, costruirsi una nuova identità, rappresenta una sfida estremamente difficile, soprattutto quando a farlo sono dei minori soli non accompagnati.

 

Proprio per questo, un supporto come quello offerto a Napoli dalla Cooperativa Dedalus e dalla libreria indipendente Iocisto, diventa davvero importante affinché trovino la strada giusta da percorrere.
È il terzo anno consecutivo che Iocisto premia i ragazzi della Dedalus e li supporta con un aiuto economico utile per il loro percorso scolastico. Per Amedeo Borzillo, uno dei soci della libreria, “Io ci sto abbatte muri”, quelli della cultura e della lingua, in un periodo in cui l’imbarbarimento della società e l’arretramento culturale segnano il nostro paese. Quest’anno ben 50 ragazzi hanno preso la terza media, nonostante le difficoltà scatenate dal decreto sicurezza. Non è un caso che per la consegna delle borse di studio sia stata scelta come data proprio il 9 novembre, anniversario della caduta del muro di Berlino.

L’anno scorso, infatti, un muro è stato abbattuto: uno dei ragazzi, Amadou, si è diplomato a pieni voti e ha trovato un posto di lavoro come mediatore culturale. Grazie a questo, dopo 5 anni è riuscito a tornare nel suo paese, il Gambia, e rivedere i suoi parenti; quest’anno ha deciso di contribuire alle borse di studio dei suoi compagni.

«Mi ricordo quando ho cominciato ad andare a scuola. Ero solo da un anno qui in Italia. I miei amici mi dicevano: “sei qui per fare i soldi, non puoi perdere tempo ad andare a scuola senza nemmeno la garanzia che troverai un lavoro”.
Ero scoraggiato, instabile, e quindi mi sono ritirato. Poi grazie alla Dedalus e Iocisto ho trovato la giusta motivazione. Oggi, posso dire che sono un punto di riferimento per gli altri ragazzi e sono molto felice di vedere altre persone che, come me, stanno per avere questa opportunità».

Dopo aver accompagnato Amadou verso la realizzazione, Iocisto si impegna a seguire tre nuovi ragazzi, provenienti da tre continenti diversi (Asia, Africa e America). Tra questi, Dilal lo conoscono tutti, grazie alla sua determinazione e dedizione verso gli altri.

«È cambiato tanto nella mia vita da quando sono arrivato qui, quattro anni fa. Non sapevo cosa fare, dove andare. Ero un clandestino, adesso grazie alla Dedalus e a Iocisto sono un mediatore culturale con contratto, sono diventato indipendente, sto studiando per prendere il diploma e presto vorrei proseguire con l’università. Ho capito che studiare è importante, perché senza studio non puoi difenderti. Questa borsa di studio è un’opportunità importante non solo economicamente, ma rappresenta l’avvicinamento e la fiducia che mi hanno dato. Mi impegnerò al massimo per mantenere questa fiducia e in futuro vorrei continuare a lavorare nel sociale, aprire un desk gratuito di informazione a 360° per tutti i migranti.
Se posso consigliare qualcosa ad altri ragazzi che come me iniziano questo percorso, è avere pazienza, coraggio e motivazione; perché l’Europa non è un piatto facile pronto da mangiare. Se dimostri di voler fare qualcosa ce la farai e troverai sempre qualcuno che ti darà una mano».

 

di Giorgia Scognamiglio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°200
DICEMBRE 2019

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