Un viaggio nel tempo a Pozzuoli

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“C’è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti in modo unico, un po’ come pagine di un libro, ed è il Rione Terra!”

Così Alberto Angela descrive l’affascinante città di Pozzuoli, situata nell’area vulcanica dei Campi Flegrei. Questo territorio in epoche romane e greche aveva un’importanza enorme. Allora era chiamata Puteoli, ossia “piccoli pozzi”, forse a causa delle numerose sorgenti di acque termo-minerali che vi si trovano. Per secoli è stata il maggior porto di Roma, prima della nascita di Ostia. I monumenti conservati portano i segni dello scorrere dei secoli e del passaggio di civiltà differenti, facendo rivivere le epoche antiche durante le quali la città splendeva costantemente.

Il Rione Terra costituisce il primo nucleo abitativo di Pozzuoli, abitato fin dal II secolo a.C. Il sito straordinario della zona è il Duomo di Pozzuoli, un mix tra un tempio romano e una basilica cristiana. A costruire l’inizialmente tempio fu Ottaviano Augusto che voleva rendere la città splendente di marmi. In seguito si convertì in una chiesa dedicata al protettore della città: San Procolo. Da visitare assolutamente è il percorso archeologico quasi perfettamente conservato. Senza esagerazioni si può dire che sia come un museo a cielo aperto di tutta la storia puteolana, dal 500 a.C. fino ai giorni nostri

L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli risale alla seconda metà del I secolo d.C. ed è uno dei più grandi d’Italia. L’imperatore Vespasiano voleva un luogo adatto a spettacoli teatrali, concerti musicali e ovviamente lotte tra i gladiatori. La somiglianza col Colosseo romano induce gli esperti a credere che sia stato costruito dagli stessi architetti. Capace di ospitare 40 mila persone, nei sotterranei sono ancora conservati gli ingranaggi per aprire e chiudere le gabbie di animali feroci, spesso portati direttamente dall’Africa.

La religiosità della zona è riproposta in diversi monumenti poiché presente sin dal I secolo.

Il Santuario di San Gennaro è uno dei principali luoghi di culto della zona. Anche se sorge sul territorio puteolano, appartiene a Napoli. È costruito nell’esatto punto in cui San Gennaro fu decapitato per il martirio. Anche qui il sangue, presente sulla pietra del supplizio, si scioglie come da tradizione. Sfortunatamente dell’antica chiesa rimane solo l’altare a causa delle eruzioni della Solfatara e successivi terremoti.

Contrariamente a ciò che si crede, il Tempio di Serapide non è un tempio. In realtà era un macellum, cioè un mercato pubblico dove ritrovarono la statua della divinità Serapis, la divinità protettrice del commercio, che lasciò intendere una diversa finalità della struttura. In passato questo tempio era un ottimo misuratore del bradisismo, infatti sulle colonne è ancora possibile notare i segni lasciati da questo fenomeno.

Tutti questi siti sono un toccasana per appassionati di storia, arte e non solo. Pozzuoli, nella sua semplicità, rappresenta il luogo ideale per trascorrere una giornata tranquilla, sovrastata da viaggi nel tempo e una vista del mare all’orizzonte che non vi abbandonerà mai.

di Iolanda Caserta

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