Un talento campano nel cuore della Lamborghini

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Eleonora Cerciello è Quality Project Leader per la famiglia Huracán (super sport car erede della Gallardo) e referente a livello di Management per il dipartimento Qualità, oltre che portavoce e garante degli standard qualitativi per ogni modello della famiglia sopraccitata, compatibilmente con le tempistiche di progetto.

Da un paese del vesuviano alla collaborazione con Lamborghini, cosa si prova?

«Tantissimo orgoglio. Sono fiera di poter rappresentare il mio paese e la mia regione in una delle eccellenze italiane che tutto il mondo ci invidia. Non nascondo che, a volte, ancora mi fermo a pensare dicendo a me stessa: «Davvero proprio io?!».

Vita da professionista, ma anche da studentessa, quali tappe hanno preceduto questo importante traguardo?

«La Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni mi ha formata tantissimo sia da un punto di vista professionale che metodologico. In parallelo al mio percorso universitario, ho avuto due fantastiche opportunità: essere Tutor per tre anni di fila in Inghilterra, e vincere una borsa Erasmus per sei mesi a Tarragona.
Al termine dei miei studi, con tanto di esame di abilitazione, ho vinto due borse di ricerca con il Relatore della mia tesi e, dopo tre anni come ricercatrice universitaria, mi sono affacciata al mondo dell’automotive come Ingegnere in Maserati. Proprio in Maserati, tra le altre cose, ho seguito da vicino il lancio dell’Alfa Giulia e dell’Alfa Stelvio, occupandomi dello sviluppo del sistema di guida assistita.
Dopo questa intensa esperienza lavorativa, è arrivata la chiamata in Automobili Lamborghini, dove lavoro tutt’ora da quasi quattro anni».

In base alla tua esperienza, ritieni che ci siano poche possibilità in Italia, soprattutto al Sud, per i giovani che sognano in grande?

«Ogni volta che torno a casa mia e dormo di nuovo nella stanza della mia infanzia, penso: «È bellissima questa stanza, ed è enorme. Ma è sempre stata troppo stretta per i miei sogni».
Al Sud ci sono sicuramente meno opportunità che al Nord e ancora meno rispetto all’estero, ma i ragazzi del Meridione non hanno nulla da invidiare a tutti gli altri.
Il problema è che le strutture e le aziende in grado di far fruttare ed esaltare le competenze dei nostri giovani sono ancora troppo poche sul territorio. Voglio essere fiduciosa e non scoraggiare chi è rimasto: siate parte attiva del miglioramento!».

Rientrando più nello specifico, cosa contraddistingue Lamborghini dagli altri marchi automobilistici?

«Il fiore all’occhiello di Automobili Lamborghini è sicuramente l›investire tanto nella Ricerca e nello Sviluppo: siamo promotori dell’innovazione e siamo portavoce delle tecnologie all’avanguardia sia sul territorio nazionale che con i nostri competitors all’estero.
La qualità in Lamborghini è garanzia: curiamo nel dettaglio ogni piccolo particolare, così che ogni acquirente possa ricevere una vettura al limite della perfezione. Il nostro team ‘Ad Personam’ è pronto a supportare le richieste più disparate: non potrò mai dimenticare quella Aventador viola glitter che una cliente aveva commissionato dello stesso colore del suo smalto preferito».

Cosa consiglieresti ai giovani che stanno per affacciarsi nel mondo del lavoro?

«Di tentare la strada dei sogni, di provare sempre e comunque per non avere rimpianti. Da neolaureata, ho fatto parecchi colloqui e talvolta quel “le faremo sapere in ogni caso” si è trasformato in un silenzio che non mi riuscivo a spiegare. Non vi fate scoraggiare dalle porte chiuse in faccia, non permettete a nessuno di farvi sentire inadeguati o non all’altezza. Semplicemente il vostro momento è un altro, è altrove. Di contro, non vi sentite in colpa a non cogliere occasioni che non sentite vostre, che non percepite “cucite” per voi. Non vi fermate! Non permettete a nessuno di dirvi quando ed in quali sogni credere. Siate la guida di voi stessi».

Prospettive e aspirazioni future?

«Mi auguro di continuare a crescere nella mia Azienda, che mi ha dato fino ad oggi tantissime opportunità per imparare e mettere a frutto le mie conoscenze pregresse, potenziandole ed esaltandole, e mettendo le basi per quelle future. Ma, prima di ogni cosa, mi auguro la felicità: è quella il vero motore di tutto».

di Simone Cerciello

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°209
SETTEMBRE 2020

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