Un Napoli inarrestabile rimonta e vince contro la Juventus

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Mai una partita banale Napoli – Juventus, ma gli azzurri stavolta ci credono di più

Finisce con una grande festa per il Napoli di Spalletti: gli azzurri battono la Juventus per 2-1 e si portano primi in classifica. Andato in svantaggio dopo appena 10′ per una leggerezza difensiva di Manolas, il Napoli ha imposto costantemente il proprio gioco. Le statistiche alla fine della partita raccontano di un Napoli aggressivo: la percentuale di possesso palla è del 68% con più del doppio di passaggi totali (572 – 254). I tiri totali saranno 24 a 7, anche il numero di corner (13 a 1) rende bene l’idea di quanto il Napoli abbia stazionato nell’area avversaria.

Non si sono abbattuti i ragazzi di Spalletti e fino allo stremo hanno cercato la vittoria. Il tabellino ci riporta come marcatore Politano al 57′, appostato dietro Szczesny ha ribattuto in rete il tiraggiro di Insigne che il portiere non riesce a trattenere. Ma il sigillo finale alla partita lo mette Kalidou Koulibaly all’85’. Gli echi del 2018, la vittoria sempre contro la Juve per opera sua, ancora vivi nei ricordi dei napoletani. Si è trasformato in fotografo per immortalare la gioia dei suoi tifosi, lui che è tornato dalla Nigeria e senza neanche passare per casa sua si è andato ad allenare per stasera.

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Buona la prestazione a livello corale, ancora qualcosa da definire nei singoli

L’erroraccio di Manolas avrebbe potuto davvero mettere in discussione il risultato, anche perchè l’atteggiamento degli avversari dopo il gol del vantaggio è stato di totale chiusura. Il costante assalto del Napoli ha portato alla fine del primo tempo ad un gioco spezzettato e falloso. Ma il gruppo eccezionale di cui Spalletti parla ha saputo compattarsi come squadra.

Ottimo l’impatto di Anguissa sul match, presente su ogni palla, granitico nella difesa ha saputo opporsi e contrastare senza subire troppo. Precisi i suoi passaggi deve solo trovare una maggiore intesa con i compagni che ormai giocano a memoria, ma le aspettative sono tante. Il centrocampo ha funzionato bene, cosa che invece non si può dire del reparto difensivo dove è stata fondamentale la freddezza di Kuolibaly che ha saputo sopperire agli errori individuali di Manolas e Di Lorenzo. Tanto rumore per nulla anche da parte di Mario Rui, stasera più impreciso del solito, soffre la pressione e nonostante si impegni non riesce a gestire precisione e avversari.

Il dodicesimo uomo è stato fondamentale

Non esiste spettacolo in campo se non accompagnato da quello sugli spalti. Stasera lo Stadio Maradona era pieno, nelle possibilità concesse. Nonostante i gruppi di tifosi organizzati di entrambe le curve siano rimasti fuori per protestare contro le regole imposte, non è mancato l’apporto del pubblico. Il silenzio attonito dopo il gol di Morata che ha gelato gli spalti è stato presto sostituito dai cori che hanno accompagnato e spinto per ben due volte la palla nella rete bianconera. Le polemiche delle multe elevate ai tifosi che nel match contro il Venezia hanno cambiato posto avranno ancora lunghi strascichi, difficile riuscire a conciliare regole e abitudini di una vita.

Intanto giovedì il Napoli comincia la sua avventura in Europa League

Ma le regole post pandemia rendono difficile anche la gestione delle partite di Coppa. Giovedì il Napoli incontrerà il Leicester in Inghilterra per la fase a gironi di Europa League, c’è però ancora il dubbio in merito alla possibilità di utilizzare Ospina Osimhen che, secondo le normative inglesi, non potrebbero entrare nel Paese britannico dopo aver sostenuto i rispettivi viaggi intercontinentali con le proprie nazionali in zone considerate ‘rosse’. « Stamattina ho parlato con Marchetti, che mi ha rasserenato dicendomi che hanno girato il messaggio che ho inviato alla UEFA al governo inglese. La nostra fortuna è che l’Europa League si gioca di giovedì. Andrebbe fatto un discorso equiparato per tutti, ma ognuno gioca la sua partita. Se non dovessero convincersi per la Champions, speriamo che si convincano per giovedì».

Le nostre pagelle

Ospina 6,5; Di Lorenzo 6; Manolas 4,5; Koulibaly 7; Mario Rui 5; Anguissa 7; Fabian Ruiz 6; Elmas 5,5; Politano 6,5; Osimhen 6; Insigne 6,5; Ounas 6; Zielinski 6;

Margini di crescita per Spalletti che crede nel suo gruppo e lo sostiene in ogni modo. Ritiene di dover dare sempre più per averne altrettanto, aspettiamo i risultati.

di Alessandra Criscuolo

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