UN MURALE PER GIANCARLO SIANI

Sarà un gioco di sovrapposizioni tra le tante immagini del volto pulito del giovane Giancarlo e alcune parole estrapolate dai suoi articoli il murale che

Inward, omurale per siani sservatorio di ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana, dedicherà al noto giornalista scomparso circa trent’anni fa. Verranno scelti due colori: il verde, come la sua famosa Mehari e il grigio seppia, simbolo del giornalismo e della carta stampata.

L’opera sarà realizzata, grazie all’aiuto del fratello Paolo, dal gruppo di street artists Orticanoodles in Via Vincenzo Romaniello dove nel 23 settembre del 1985 Siani fu ammazzato.

Abbiamo intervistato la referente Silvia Scardapane e Salvatore Velotti, direttore sviluppo di Inward, a cui abbiamo chiesto:

DI COSA SI OCCUPA INWARD E PERCHÈ LA SCELTA DEGLI ORTICANOODLES PER IL MURALES A GIANCARLO SIANI?

Ci occupiamo di graffiti writing, street art e muralismo, operando con uno specifico modello di valorizzazione nei settori pubblico, privato, no profit e internazionale.

La scelta degli Orticanoodles non è casuale né puramente estetica; il duo di street artisti negli ultimi anni ha dato vita ad una produzione artistica incentrata su una serie di ritratti e con la tecnica più complessa dello stencil on stencil, hanno iniziato a sovrapporre le parole alle immagini creando un rapporto reciproco tra il personaggio ritratto e il suo messaggio. Questo ci è parso il modo migliore per continuare a diffondere il pensiero di Giancarlo e ciò in cui più fermamente credeva: il sogno della legalità e la coscienza civile”.

La Inward non è nuova alla promozione di queste iniziative, nel corso dell’ultimo anno hanno realizzato numerosi big wall tra la periferia est di Napoli, nel Parco dei Murales di Ponticelli, e il centro antico della città, un esempio è l’opera ”Gennaro” eseguita dall’artista partenopeo Jorit AGOch alle porte di Forcella.

Continuando la nostra intervista abbiamo chiesto: COME E QUANDO E’ NATO IL PROGETTO UN MURALE PER GIANCARLO SIANI?

L’idea della realizzazione dell’opera è nata da alcuni amici di Giancarlo e residenti dello stabile in via Vincenzo Romaniello; inizialmente si era pensato di piantare qualche pianta o fiore, perciò queste stesse persone hanno creato un gruppo FB ”Un fiore per Giancarlo”: qui ha preso vita la possibilità di realizzare un murale. Dal punto di vista amministrativo, invece, si è trattato di una semplice pratica burocratica. Dopo questo periodo di stallo abbiamo fatto partire una raccolta fondi sul web per raggiungere la cifra per le spese di realizzazione dell’opera – 7000 euro circa.

La risposta della società civile ci sembra positiva e speriamo di raggiungere presto la cifra necessaria!”

Il crownfounding sarà attivo sul sito http://www.derev.com/unmuralepergiancarlosiani fino al giorno 23 settembre quando l’opera verrà svelata ai tanti curiosi che passeranno per le strade che hanno visto il giovane Siani interrogarsi sugli affari della Camorra e dei suoi santoni, con la speranza che, attraverso l’arte, nessuno dimentichi chi ha dato la vita per costruire giustizia.

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno.
Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli.
Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II.
Entra nell’associazione “Officina Volturno” nell’agosto 2013.
Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, “Leggi che ti passa”.

“Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall’interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita”