L’intervento dell’assessore Giuseppe Scialla

In occasione della trasferta di alcuni amministratori del Comune di Castel Volturno presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, abbiamo fatto alcune domande all’assessore Giuseppe Scialla, colui che è maggiormente intervenuto per spiegare le problematica della città castellana.

Assessore, con quale criterio sono stati scelti i rappresentanti sociali? Avete presentato qualche progetto? In modo ufficiale e documentato cosa avete chiesto?
«C’erano rappresentanti dell’amministrazione, la dottoressa Annamaria La Penna e Marcello Giocondo in qualità di presidente regionale del SIB. Era presente anche il dott. Vincenzo Schiavone, invitato dall’eurodeputato del PD Andrea Cozzolino, il quale ha fornito informazioni importanti sotto il profilo sanitario per quanto attiene gli immigrati ed essendo l’unica struttura sanitaria sul territorio penso che fosse naturale invitarlo. Per quanto attiene ai progetti. Non c’è nessuna linea di finanziamento ad ora in vigore che possa rispondere alle esigenze del nostro territorio. Proprio per questo siamo andati li, proprio per superare questo limite della programmazione comunitaria. Abbiamo fornito i dati essenziali per l’elaborazione di una misura ad hoc per Castel Volturno. Gli stessi tecnici della struttura di supporto alla commissione europea hanno ammesso che in questo momento nessuna linea di finanziamento specifica può aiutare Castel Volturno. Nelle more della predisposizione di una linea ad hoc, stanno pensando di utilizzare comunque i fondi esistenti “piegandoli”, per quanto possibile, ai bisogni specifici di Castel Volturno».

Cosa si aspetta possa accadere da questo incontro?
«Abbiamo chiesto il riconoscimento di un ristoro sociale. E, almeno nelle parole dei nostri interlocutori della commissione, il discorso è stato compreso e condiviso. Quindi, niente elemosina ma riscossione di un credito maturato da parte di Castel Volturno».

Sono stati presentati progetti ad hoc per il territorio?
«Per quanto riguarda il coordinamento con la Regione o con il Commissario Straordinario, non ce n’è stata la necessità anche perché è possibile per i comuni avere finanziamenti diretti dall’Unione Europea, così come stiamo chiedendo. In occasione non abbiamo presentato progetti bensì abbiamo chiesto un ristoro».

Com’è stata finanziata questa trasferta in Belgio?
«L’iniziativa di Bruxelles è stata chiesta e voluta dall’Amministrazione comunale. Il viaggio è stato organizzato dall’Eurodeputato Andrea Cozzolino (a Bruxelles abbiamo incontrato anche l’On. Caputo) e, pertanto, nessun onere è stato posto a carico dell’Ente comunale. Per le spese non sostenibili da parte dell’Eurodeputato, ognuno di noi vi ha fatto fronte con fondi personali. 
La compagine che si è recata a Bruxelles è stata formata in base alle disponibilità di ciascuno dell’amministrazione e degli Uffici comunali a cui è stato rivolto l’invito».

De La Redazione

Tratto da Informare n° 185 Settembre 2018

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