Lucia Gangheri è un’ artista napoletana, vive e lavora tra Napoli e Perugia. Attiva sul campo artistico da una trentina di anni, la sua filosofia è quella di integrare insieme pittura, fotografia, video, musica ecc.. e ciò l’ha portata a distinguersi dalla massa. Il suo esordio nell’ 83′ a Napoli con la mostra “Circuiti e Trasparenze” presso la galleria il Diagramma. Artista eclettica, Lucia Gangheri mostra la sua interiorità attraverso diversi supporti che diventano parte del suo linguaggio. Ha esposto a Napoli personali e collettive in luoghi prestigiosi come il Museo PAN, la Galleria Mediterranea, la Casina Vanvitelliana del Fusaro, la Galleria Franco Riccardo. Ha esposto anche diverse mostre a Torino, Venezia, New York.

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«La mia formazione avviene all’Accademia di Belle Arti di Napoli in pittura» dice l’artista Gangheri. «Verso la fine degli anni 80′, quando utilizzavo dei teli di plastica colorati con scotch, facevo un lavoro con ritagli dei video clip. Infatti in quel periodo mi seguiva particolarmente Alberto Abruzzese, un sociologo che vedeva nelle mie opere un lavoro fatto sulla progettualità. Pian piano ricercando, ho estrapolato dei segni, una sorta di alfabeto, e mi sono detta che quell’alfabeto poteva lasciare la dimensione bidimensionale, ed entrare nello spazio in contatto con le persone, e per questo le ho trasformate in gioielli.

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Dandogli un altra forma, un’altra identità. Come se questi segni lasciano il territorio della tela, del colore, e vanno sulla persona che le indossa, e nello stesso tempo si crea una relazione nello spazio pittorico, con la dimensione del gioiello. Chi lo indossa è come se possedesse, una parte dell’opera d’arte. E da qui mi alterno, vari periodi, quelli in cui mi occupo di pittura e quelli in cui tiro fuori il gioiello. Tra l’altro ci sono tre piccole collezioni: “grani di luce” che ho fatto realizzare a Venezia , utilizzando il vetro con l’inserimento di alcuni elementi incastonati all’interno, poi successivamente ho affidato questi pezzi di vetro all’orafo. In base ai disegni che ho proposto,lui mi ha inserito i vetri in una base d’argento e d’oro. Nella sezione dei cuori aperti, voglio esprimere il concetto di apertura al prossimo, apertura di cuore, qui ho utilizzato le sete dei tessuti, swarovski , coralli, ecc. Nell’ultima sala c’è un ritorno agli anni 70′, un lavoro geometrico, con materiali di plexiglass e argento.

Qual’ è stato il materiale più difficile da lavorare?

«In realtà il materiale non è lavorato da me, io lo progetto, faccio una selezione dei materiali e poi affido la realizzazione dei materiali a terzi».

Progetti futuri che vorresti realizzare nell’ambito del gioiello?

«Per il momento sono concentrata sulle mostre di pittura, poi vedremo. Mi piacerebbe, come ho già fatto, partecipare a delle sfilate di moda con delle mie creazioni di gioielli indossate, fondendo il connubio arte e moda».