“Umbrella”: il cortometraggio che fa sognare il web e sogna l’Oscar

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Il registra italiano Mario Pece potrebbe arrivare alla candidatura agli oscar con un cortometraggio animato che sta incantando il pubblico del web, Umbrella.

I protagonisti sono un bambino che ha bisogno d’affetto e una bambina che con un gesto gentile riaccende la speranza del piccolo amico. Pece, artista italiano di origini casertane, nato nel comune sulle colline di Alife, ha realizzato il film in Brasile con la moglie Helena Hilario.
L‘ispirazione viene da una storia vera: un bambino, costretto alla separazione dal padre emigrante, vive in un orfanotrofio. In un giorno di pioggia riceve la visita di una madre con la sua bambina, portano giocattoli da donare agli orfani uniti sotto ad un ombrello di colore giallo che, evoca nel piccolo ospite, con gli occhi spalancati dalla finestra della sua stanza, il ricordo delle giornate trascorse con il padre prima del loro addio. La bambina capisce la tristezza del bambino e gli regala il suo parapioggia giallo. Un dono che li unirà per tutta la vita fino alla loro vecchiaia.
Informareonline-Umbrella-2In Umbrella non ci sono dialoghi, ma è tutto affidato all’espressione dei due personaggi in una storia universale che arriva dritta al cuore. La musica interpreta per ciascuno dei suoi personaggi le paure, le emozioni, la curiosità, la speranza e il sogno dei giovani protagonisti. Gli autori, marito e moglie, dopo il successo avuto in tante manifestazioni, sognano d’entrare nel quintetto dei cortometraggi animati nominati per la Academy Award e di portare anche alla notte degli oscar il bambino con l’ombrello giallo, il suo messaggio d’empatia, gentilezza, amicizia e amore. Ambientato il tutto in una casa famiglia, in un luogo del mondo che potrebbe essere qualunque posto, identificabile con tante città o paesi del mondo, dove la semplicità di un ombrello giallo riaccende la speranza di un bambino triste e dove l’empatia di una sua nuova amica squarcia il cielo triste della sua vita.

di Grazia Sposito

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