Umberto Smaila, ritorno alle origini

Umberto Smaila

Una carriera scandita da canzoni entrate nel cuore del pubblico e una costante voglia di rinnovarsi e sperimentare nuove strade, apprezzato in tutto il mondo.

Nella musica italiana ha lasciato una traccia importante sin dal suo esordio avvenuto col gruppo comico “I gatti di vicolo miracoli”, negli anni Settanta. Il noto artista, cabarettista, attore, musicista e personaggio televisivo, Umberto Smaila, ha fondato lo Smaila’s: un brand che si fa musica dal vivo, divertimento e coinvolgimento, diverso rispetto alla discoteca. Lo Smaila’s di Portu Quatu raggruppava una moltitudine di vacanziere di tutte le classi sociali coinvolgendoli in cantate memorabili.

Come nasce l’idea del marchio “Smaila’s”?
«Io ho lavorato molto per il cinema come autore di colonne sonore, ho fatto 32 film al cinema come “Soldati” di Marco Risi, “I miei primi 40 anni” di Carlo Vanzina. Il mio lavoro è determinato in quello di divertire il pubblico, con uno sfondo musicale tra canti e balli. Questo è iniziato nel 1991 in Sardegna col primo Smaila’s, in Costa Smeralda, e continua con un certo successo, volevo fare qualcosa che rimanesse nel tempo sono quasi 30 anni».

Oltre 5.000 concerti in tutta Italia e all’estero. Quali sono le innovazioni che vorrebbe apportare?
«Le nuove leve si sono concentrate su altri tipi di spettacolo. Tutti vogliono diventare cantautori, tutti vogliono entrare in classifica, ma i dischi non si vendono più. Noi, vecchie generazioni, abbiamo fatto un altro tipo di gavetta, quella da marciapiede».

Cosa pensi dei nuovi artisti emergenti?
«Sono un po’ scettico sulle gare canore. Bisogna essere preparati, avere una cultura musicale, essere anche un po’ attori. Io porto in scena anche la mia esperienza di cabarettista nei tanti programmi televisivi come presentatore: la formazione è fondamentale per chi intraprendere la carriera artistica. Quindi non bisogna improvvisarsi ma occorre avere una preparazione».

di Chiara Arciprete

Tratto da Informare n° 179 Marzo 2018