Ufficiale: Wimbledon esclude gli atleti russi e bielorussi

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Il conflitto in Ucraina continua come un uragano ad investire qualsiasi cosa lo circondi, inghiottendo nel più buio angolo di silenzio quella normale vita che ormai tanti cittadini e uomini hanno lasciato come sale lasciato dietro di sé. Un morso, duro, come un calcio alla polvere, si scontra la più crudele manifestazione d’uomo con la nostra quotidianità. Sconfitto, come sempre è l’uomo, che oggi ha perso anche nello sport.
LA DECISIONE DI WIMBLEDON
È stata ufficializzata la decisione dell’All England Club di escludere i tennisti russi e bielorussi dal Torneo di Wimbledon 2022 che prenderà inizio il 27 giugno.

Dopo mesi di discussioni gli organizzatori del massimo torneo di tennis si allineano alle decisioni di tante altre manifestazioni sportive e scelgono di applicare la linea dura contro gli atleti che rappresenteranno le nazioni colpevoli dell’immane tragedia che sta travolgendo il popolo ucraino.

IL COMUNICATO DELL’ ALL ENGLAND CLUB

Arriva il comunicato ufficiale dell’organizzazione attraverso il quale leggiamo:«A nome dell’All England Club e del Comitato di Gestione dei Campionati, desideriamo esprimere il nostro continuo sostegno a tutti coloro che sono stati colpiti dal conflitto in Ucraina durante questi tempi scioccanti e angoscianti. Condividiamo la condanna universale delle azioni illegali della Russia e abbiamo attentamente considerato la situazione nel contesto dei nostri doveri nei confronti dei giocatori, della nostra comunità e del più ampio pubblico del Regno Unito in quanto istituzione sportiva britannica. Abbiamo anche preso in considerazione le linee guida stabilite dal governo del Regno Unito specificamente in relazione a organismi ed eventi sportivi. Dato il profilo nel Regno Unito e nel mondo, è nostra responsabilità svolgere la nostra parte negli sforzi diffusi del governo, dell’industria, delle istituzioni sportive e creative per limitare l’influenza globale della Russia con i mezzi più forti possibili. Nelle circostanze di tale aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile per il regime russo trarre vantaggio dal coinvolgimento di giocatori russi o bielorussi nel torneo. È quindi nostra intenzione, con profondo rammarico, rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi al torneo 2022».

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L’All England Club ha ufficializzato mercoledì la decisione spiegando di voler limitare l’influenza della Russia. La scelta è stata presa in accordo con Downing Street e quindi con il governo britannico. C’è infatti un’ulteriore ragione a questa drastica decisione: a premiare i vincitori del torneo è di solito un membro della famiglia reale e il governo di Boris Johnson non vuole che un cittadino russo venga premiato in Inghilterra poiché porterebbe Putin a farsi vanto della superiorità dei suoi atleti. Lascia però la porta aperta l’organizzazione che promette di rivedere le proprie posizioni in base all’andamento del conflitto e di risponderne di conseguenza.

POSIZIONE DURA DELL’ATP CHE CRITICA LA DECISIONE CAPACE DI “CREARE UN PRECEDENTE”

L’associazione che riunisce i professionisti del tennis maschile di tutto il mondo si schiera nettamente contro le decisioni di Wimbledon: saranno infatti esclusi dal torneo atleti come il numero due del ranking Daniil Medvedev, il numero 8 Andrej Rublev, Karen Khachanov, Aslan Karatsev e il bielorusso Ilya Ivashka.

«Condanniamo fortemente la riprovevole invasione dell’Ucraina da parte della Russia e siamo solidali con i milioni di innocenti colpiti dalla guerra in corso. Il nostro sport è orgoglioso di operare secondo principi fondamentali di equità e merito, in cui i giocatori competono individualmente per guadagnarsi un posto nei tornei basati sugli Atp Rankings. Riteniamo che la decisione unilaterale di oggi di Wimbledon e LTA di escludere i giocatori di Russia e Bielorussia dal torneo britannico di quest’anno sull’erba è ingiusto e ha il potere di creare un precedente dannoso per il gioco.

La discriminazione basata sulla nazionalità costituisce altresì una violazione del nostro accordo con Wimbledon che afferma che l’ingresso dei giocatori si basa esclusivamente sulle classifiche Atp. Qualsiasi linea di condotta in risposta a questa decisione sarà ora valutata in consultazione con il nostro Consiglio e i consigli dei membri. È importante sottolineare che i giocatori provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia continueranno a essere autorizzati a competere agli eventi Atp sotto una bandiera neutra, una posizione che è stata finora condivisa dal tennis professionistico. Parallelamente, continueremo il nostro sostegno umanitario congiunto all’Ucraina nell’ambito di Tennis Plays for Peace».

LE CRITICHE DAL MONDO DELLO SPORT

Sono arrivate nuove critiche da parte di altri esponenti del mondo dello sport come Novak Djokovic che ha deciso di rompere il silenzio condannando la guerra ed i crimini in atto in Ucraina. Il tennista, figlio della guerra in Serbia a cavallo del nuovo millennio, contesta però la decisione di escludere gli atleti russi e bielorussi dal torneo poichè non responsabili di questa guerra sottolineando come la politica non debba interferire con lo sport.

Sulla falsariga del campione serbo arrivano poi le parole dell’ex campione italiano Adriano Panatta che punta il dito verso Putin come unico colpevole, rendendo vittime non solo gli ucraini ma anche l’intero popolo russo ormai discriminato a causa di una guerra che non è la loro.

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