Tutti Immuni con un’app che cambierà la situazione

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La fase 2 dell’emergenza Coronavirus si avvicina e al centro di vari dibattiti c’è l’app Immuni, sulla quale si sta discutendo parecchio.

Cos’è e a cosa serve Immuni

Immuni è l’app scelta dal governo per tracciare i movimenti delle persone ed il suo obbiettivo è raccogliere dati per mappare la diffusione del contagio del virus.

L’app italiana permetterebbe di stabilire con quali altri utenti si è entrati in contatto, a che distanza e per quanto tempo. 

Nel momento in cui un soggetto dovesse risultare positivo al Covid-19, potrà dare il consenso all’utilizzo dei suoi dati, così da poter tracciare tutti i contatti avuti nei giorni precedenti, al fine di ricostruire la cronologia dei suoi movimenti.

Successivamente, arriverà un messaggio di avviso a coloro che si sono trovati nei pressi della persona contagiata o a chi ha avuto contatti con essa.

La decisione fondamentale da prendere sarà quella di decidere se realizzare l’app con con un modello di tecnologia centralizzato o decentralizzato.

Approccio centralizzato

Durante questo approccio il server centrale dell’app assegna ad ogni dispositivo un numero identificativo ed è a conoscenza del codice iniziale dell’utilizzatore dell’app. Poi, progressivamente, accumula i messaggi dei positivi al virus e di chi è venuto in contatto con loro.

Approccio decentralizzato 

Il server centrale, a differenza dell’approccio centralizzato, non assegna nessun identificativo a chi ha installato l’app. Il cellulare sul quale viene installata, trasmette dei messaggi tramite Bluetooth ogni “tot” di minuti e se nelle vicinanze è presente un’altra persona che possiede l’app si scambiano dei messaggi. Il fattore fondamentale dell’approccio decentralizzato è che l’unica traccia di questo scambio resta solo sui cellulari.

La questione sulla privacy 

L’Europa e gli USA hanno scelto una via diversa da quella dell’Asia, poiché, i dati degli utenti tracciati dall’app saranno pseudo anonimizzati nel rispetto delle norme per la privacy.

Immuni non sarà obbligatoria 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha, infatti, dichiarato che l’app per il tracciamento dei contagi sarà solo su base volontaria e non ci saranno né pregiudizi né limitazioni per chi non vorrà scaricarla. 

Conte ha spiegato, però, che il tracciamento è necessario per evitare la diffusione del virus e che per essere efficiente l’app dovrà essere utilizzata da almeno il 60-70% degli italiani. Immuni sarà disponibile per tutti a partire da maggio, ma verrà inizialmente sperimentata in alcune regioni pilota.

di Martina Cotumaccio

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