A tutti gli uomini delle strutture della Protezione Civile: Grazie,Grazie,Grazie

Dott.Raffaele Cantone con  Informare

 

A tutti gli uomini delle strutture della Protezione Civile: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE

Quando avvengono tragedie straordinarie come quelle di Ricopiano,  il Paese Italia dovrebbe unirsi e commuoversi per le persone salvate e dare conforto ai familiari delle vittime. Da respingere le critiche strumentali e speculative che in modo indegno, alcuni stanno muovendo.
Tempi e modi diversi, per confronti analisi e valutazioni, in tal senso è impeccabile la posizione presa dal Dott. Raffaele Cantone.

(http://roma.corriere.it/notizie/politica/17_gennaio_20/i-ritardi-chi-accusa-controlli-vuole-nuovo-mani-libere-a707aa98-df55-11e6-ac31-10863be346e7.shtml)

A nome dei nostri giovani della redazione e associazione mi sento di ringraziare TUTTI coloro che sono impegnati nell’opera di salvataggio e siamo vicini alla popolazione.
Per dare un senso più completo allego una nota del Prof. Ortolani, geologo di fama nazionale, che spiega con la consueta semplicità azioni e funzioni della struttura della Protezione Civile.

di Tommaso Morlando


Un meritato “Evviva” alle persone che costituiscono le Strutture Operative della Protezione Civile.

Il Prof. Franco Ortolani e l’ing. Angelo Morlando

Al personale che interviene nelle aree colpite da calamità multiple, come sta accadendo tra Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, va rivolto il meritato ringraziamento da parte di tutti i cittadini. Sempre!
Tutti gli italiani devono sempre vigilare affinché alle strutture pubbliche a cui appartengono i soccorritori siano sempre garantite le risorse necessarie ad assicurare un adeguato e professionale intervento.
Al personale di queste strutture va rivolto un meritato EVVIVA!
E agli amministratori pubblici che governano la Protezione Civile Nazionale?
Poi si deve valutare serenamente!
La professionalità riconosciuta e apprezzata efficienza delle strutture operative non può essere usata come uno scudo per coprire l’eventuale inadeguatezza dei “vertici”.

Ricordiamo che il Servizio Nazionale della Protezione Civile è l’insieme delle attività messe in campo per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano dalle calamità: previsione e prevenzione dei rischi, soccorso delle popolazioni colpite, contrasto e superamento dell’emergenza e mitigazione dei rischi.
La protezione civile non è un compito assegnato a una singola amministrazione, ma è una funzione attribuita a un sistema complesso: il Servizio Nazionale della Protezione Civile. Istituito con la legge n. 225 del 1992, il Servizio Nazionale ha come sue componenti le amministrazioni centrali dello Stato, le Regioni e le Province Autonome, le Province, i Comuni e le Comunità montane.
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo Forestale dello Stato, la Comunità scientifica, la Croce Rossa Italiana, le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, le organizzazioni di volontariato, il Corpo Nazionale di soccorso alpino e speleologico costituiscono le strutture operative.
Il Servizio Nazionale opera a livello centrale, regionale e locale, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Il contesto territoriale del nostro Paese, soggetto ad una grande varietà di rischi, rende infatti necessario un sistema di protezione civile che assicuri in ogni area la presenza di risorse umane, mezzi e capacità operative in grado di intervenire rapidamente in caso di emergenza, ma anche di operare per prevenire e, per quanto possibile, prevedere eventuali disastri.
La prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura e l’estensione dell’evento, deve essere garantita a livello locale, a partire dalla struttura comunale, l’istituzione più vicina al cittadino. Il primo responsabile della protezione civile in ogni Comune è quindi il Sindaco. Quando però l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del comune, si mobilitano i livelli superiori attraverso un’azione integrata e coordinata: la Provincia, la Prefettura, la Regione, fino al coinvolgimento dello Stato in caso di emergenza nazionale.
Questo complesso sistema di competenze trova il suo punto di raccordo nelle funzioni di indirizzo e coordinamento affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile

Prof. Franco Ortolani

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista – Fonda il “Centro studi officina Volturno” nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE.
In un territorio “difficile” è convinto che attraverso la cultura e l’impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra.
Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico.
Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle “eccellenze” dei nostri territori che RESISTONO.
Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani…ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.