violenza sulle donne

Tutti bravi dal divano: l’opinione sulla morte di Giulia e la violenza di genere

Claude Savarese 27/12/2023
Updated 2023/12/27 at 6:00 PM
3 Minuti per la lettura

La storia di Giulia Cecchettin ha lasciato l’Italia con il fiato sospeso fino al suo ritrovamento. Un caso che ha sollevato delle questioni ormai incancrenite nel nostro Paese: la disparità di genere e, soprattutto, il banalizzare atteggiamenti che non sono altro che oggetto dell’educazione patriarcale. La gelosia eccessiva, il controllo ossessivo, il continuo sminuire il proprio partner che possono arrivare alla violenza fisica e terminare nell’epilogo ormai a tutti noto. Sono segnali che spesso vengono interpretati come una “semplice gelosia”, ma ha delle radici più profonde, insiste nella visione della “donna oggetto”. 

La violenza di genere è un triste riflesso della disuguaglianza e dell’ingiustizia nella nostra società. Sottolineare la sua errata natura significa riconoscere che nessuno dovrebbe mai subire violenze basate sul genere. Inoltre, i diversi tipi di manipolazione, spesso presenti in questi crimi, evidenziano la necessità di educare alla consapevolezza emotiva e relazionale, promuovendo relazioni basate sul rispetto reciproco e sulla parità. La vera forza risiede nella costruzione di legami fondati su comprensione e consapevolezza, contrastando così la radice di comportamenti distruttivi.  

Di contro, ci sono i falsi paladini che altro non fanno se non alimentare pregiudizi, trattando il tema della violenza di genere come se fosse una partita di calcio. La lotta contro i femminicidi richiede coerenza tra parole e azioni, invitandoci a essere agenti di cambiamento nel nostro contesto immediato. La consapevolezza virtuale deve trasformarsi in un impegno tangibile per promuovere la sicurezza e il rispetto, contribuendo così a spezzare il tragico ciclo della violenza.  

La creazione dei “mostri” non fa altro che aumentare le divisioni piuttosto che renderci uniti contro un problema comune. È essenziale riconoscere che la differenza di genere non riguarda solo le donne; coinvolge entrambi i sessi. Io stesso sono stato testimone di violenza perpetrata da entrambi i generi e l’unica costante di questi due casi è il mancato ascolto della mia richiesta di aiuto da parte delle persone che avevo intorno.  

La creazione di una società equa richiede la demolizione degli stereotipi che possono limitare il potenziale di uomini e donne. Dobbiamo lavorare per abbattere le barriere che impediscono alle persone di scegliere le loro strade in base alle proprie passioni e competenze. In questa lotta per l’uguaglianza, è importante coinvolgere tutti: uomini e donne, giovani e anziani. Solo attraverso uno sforzo collettivo possiamo sperare di creare un mondo in cui la differenza di genere sia solo una questione biologica, non di opportunità e trattamento. Solo uniti possiamo cambiare il futuro.  

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