tomba Tutankhamon

Tutankhamon: perché celebriamo 100 anni dalla scoperta della sua tomba?

Updated 2022/10/31 at 10:45 AM
4 Minuti per la lettura
Il ritrovamento della tomba (1922)

Tutankhamon, faraone appartenente alla XVIII dinastia, è una delle figure più celebri della storia degli Egizi. Famoso anche come il “faraone bambino” per essere salito al trono alla tenera età di 9 anni e per essere morto giovanissimo, Tutankhamon è conosciuto soprattutto per la copertura mediatica che seguì alla scoperta della sua tomba.

Il 3 novembre del 2022 si celebrano 100 anni esatti dal giorno in cui il gruppo di archeologi guidati da Howard Carter e sovvenzionati da lord Carnarvon solcarono l’ingresso della stanza che celava il faraone, dando vita a uno degli eventi più conosciuti e significativi dell’egittologia.

Tutankhamon: una tomba straordinaria

La fama del faraone è dovuta proprio al fatto che la sua tomba venne ritrovata, nel 1922, praticamente intatta. Questa era inoltre piena di oggetti meravigliosi e preziosissimi, cosa straordinaria , visto che le tombe di faraoni scoperte in precedenza erano quasi sempre spoglie, derubate nei secoli e disperse. La tomba di Tutankhamon si trova nella Valle dei Re il luogo, in Egitto, in cui ci sono molte altre tombe faraoniche. Questa, però, era ben nascosta e si è sottratta per millenni alle grinfie dei ladri.

La storia della scoperta

La tomba fu scoperta nel corso della spedizione diretta da Howard Carter, archeologo ed egittologo britannico, e finanziata da lord George Herbertconte di Carnarvon.
Dopo cinque anni di scavi nella Valle dei Re, il conte di Carnarvon stava per abbandonare la ricerca della tomba del faraone, ma Carter lo convinse a finanziare ancora altri scavi.
Dopo 22 giorni dall’inizio delle nuove ricerche, Carter aprì un accesso sulla strada che avrebbe portato alla tomba.   

Si racconta che il conte di Carnarvon chiese a Carter: «Riuscite a vedere qualcosa?», e che la celebre risposta dell’archeologo fu: «Sì, cose meravigliose».
La camera funeraria nella quale era custodita la tomba KV62, dove riposava Tutankhamon è composta da quattro piccoli locali. Venne aperta il 28 novembre 1922, ma alla mummia di Tutankhamon si arrivò solo nel 1925 perché il faraone era custodito, oltre che in un massiccio sarcofago d’oro, all’interno di altri due sarcofagi incastrati l’uno nell’altro.

La finta maledizione

La fama della tomba di Tutankhamon è legata anche alle voci sulla misteriosa maledizione che colpiva chiunque venisse a contatto con essa. Sembra infatti che sul sarcofago del faraone fosse riportata la frase «la morte sopraggiungerà su rapide ali per colui che disturba la pace del re».
Si iniziò a parlare di maledizione nel 1923 quando il conte di Carnarvon, finanziatore della spedizione di Carter, morì in seguito all’infezione. Causata da una puntura di insetto, dopo avergli provocato la febbre alta, si trasformò in polmonite che lo portò alla morte. 

In realtà, Carnarvon era già malato all’epoca della spedizione ed era morto da un anno quando si giunse alla mummia. A smentire l’ipotesi della maledizione ci sono anche le date di morte degli altri partecipanti alla spedizione. Carter morì 17 anni dopo il ritrovamento della tomba mentre gli altri membri del gruppo morirono tra i 6 ed i 60 anni dopo il 1922. La maledizione fu un tentativo di contrastare eventuali furti nella tomba e venne anche usata al momento della scoperta come trovata pubblicitaria.

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