Tu sei l’ultimo Jedi – “Molto da apprendere ancora tu hai”

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Il libro di Daniel M. Jones non è solo per appassionati di Star Wars. Come al solito, le traduzioni in italiano dei testi inglesi lasciano a dir poco perplessi (non posso non citare anche “Do Androids Dream of Electric Sheep?” di Philip K. Dick, tradotto in “Il cacciatore di androidi”) infatti il titolo originale è: “Become the Force: 9 lessons on How to Live as a Jedish Master”. E ho detto tutto. Daniel M. Jones è affetto dalla sindrome di Asperger, è appassionato di Star Wars e ha fondato la Chiesa del Jedismo, che conta ormai oltre mezzo milione di “fedeli/credenti” in tutto il mondo.

Che cosa avrà scritto mai? Secondo il mio parere, niente di eccezionale, ma lo ha scritto con passione e fede. In alcuni tratti sembra quasi una preghiera, pertanto: a chi ha fatto mai male fare una preghiera? Soprattutto se è rivolta verso il bene altrui. Dopo un interessante prologo, si sviluppano le nove lezioni. La prima lezione è “sull’intelligenza del discepolo”, infatti, “saperne un po’ di più, può illuminare la via”. La seconda insegna a come “dominare i pensieri”, in quanto “la paura è la via per il lato oscuro. La paura conduce all’ira, l’ira all’odio, l’odio conduce alla sofferenza”. Nella terza lezione si affrontano le “questioni d’amore, di vita e di morte”, perché “se mi abbatti io diventerò più potente di quanto tu possa immaginare”. La quarta è incentrata sulla “Teoria della Forza” e bisogna dedicargli uno spazio maggiore: “La Forza è quella che dà al Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ci circonda, ci penetra. Mantiene unita tutta la galassia”.

Si prosegue con il “controllo delle emozioni e la gestione della rabbia” ed è il momento in cui ci vuole: “Pazienza, mio giovane Padawan”. Sesta lezione dedicata “all’autodifesa e alle arti marziali”, perché: “L’appartenenza che cerchi non è dietro di te. È davanti a te”. Si prosegue ancora con l’aiuto psicologico, la gestione dello stress e l’autocontrollo e poi con la salute e il benessere materiale, perché: “devi dare un nome alla tua paura prima di poterla sconfiggere”.

Si conclude con la “comunicazione pacifica e l’interazione diplomatica” con la domanda delle domande: “Come distinguo il lato cattivo dal buono?”, ma il Maestro ha sempre una risposta: “Lo imparerai! Quando sei calmo e in pace”. Volutamente non ho riportato gli autori delle citazioni tra virgolette in grassetto che, ovviamente, sono tutti personaggi principali della saga. L’epilogo è estremamente positivo: “Non è la fine” e l’appendice finale che descrive “un nuovo cammino di fede” e delle profonde note sulla Forza, concludono un lavoro la cui lettura potrà procurare sicuramente benessere. Che la Forza sia con tutti Noi!

di Angelo Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 216

APRILE 2021

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