Trump contro Biden: il primo faccia a faccia per la presidenza degli Stati Uniti

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Senza dubbio è la campagna elettorale più anomala della storia americana. Il Covid 19 è “riuscito” a condizionare anche la corsa alla Casa Bianca. Ieri notte, Donald Trump e il suo avversario Joe Biden si sono finalmente incontrati in un faccia a faccia attesissimo preannunciato “bollente”.

Face to face

È il primo dei tre dibattiti fra i due candidati per le prossime elezioni del 3 novembre. A moderare l’incontro è stato il giornalista della Fox Chris Wallace, vero e proprio arbitro del match che più volte è intervenuto per placare i toni infuocati. La tattica di Trump è sembrata evidente: incorniciare la figura di Biden come un socialista incatenato dalla sinistra radicale. La risposta dell’ex vice presidente di Obama è stata immediata: «Io sono democratico, al massimo ho sostenuto di voler allargare l’assicurazione Obamacare, mentre Trump vuole cancellarla lasciando venti milioni di americani senza assistenza sanitaria nel mezzo di una pandemia». Offese e insulti certamente evitabili, non sono mancanti. I due si sono bacchettati più volte, interrompendosi a vicenda. Trump – per usare un’espressione comune – ci è andato giù pesante: «Tu non sei intelligente, sei in politica da 47 anni e non hai combinato nulla». Oltre alle offese al figlio del suo avversario, etichettandolo prontamente come “drogato”, per i suoi problemi con la cocaina, e che sempre secondo il tycoon americano sarebbe stato espulso dall’esercito, la sua fortuna è dovuta solo alla carica politica del padre. «Sei un clown e un bugiardo, sei il peggior presidente che l’America abbia mai avuto». Così replica duramente Biden, che sottolinea come la storia del figlio sia acqua passata e quanto sia fiero di lui per aver superato un problema – quello della droga – oggi molto comune tra i giovani.

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Scontro

Chris Wallace, assistendo al triste spettacolo, insieme a milioni di americani, più volte ha cercato di riportare il dibattito su una carreggiata più civile, fino a quando non ha perso la pazienza richiamando prima entrambi: «Cerchiamo di essere più seri». Poi una ramanzina diretta a Trump, invitandolo a non interrompere continuamente Biden. Lo scontro più duro è stato sul tema economico. Trump ha dichiarato che da quando è lui il leader della nazione, l’economia è cresciuta in modo esponenziale, Biden ovviamente di tutt’altro parere a riguardo, ha ribadito che gli otto anni di Obama, hanno lasciato un prato fiorito per le casse americane che Trump ha pensato bene di calpestare. Tutto ciò accade, sempre con le raccomandazioni del giornalista della Fox:«Signori non voglio alzare la voce, ma il Paese deve poter sentire e capire». La location dell’incontro è stata la famosa aula della Case Western University di Cleveland con un pubblico limitato per le norme Coronavirus. Cento le persone presenti che non hanno accennato a reazioni come fischi e applausi, come in genere succede in eventi importantissimi come questi.

Chi vince e chi perde

I due sfidanti sono arrivati al primo appuntamento mentre già nel Paese si è aperto il “voto anticipato” e almeno un milione di americani hanno già votato. La media dei sondaggi nazionali dava Biden in vantaggio con il 50,2 e Trump distanziato al 43,2. La storia delle elezioni americane, evidenzia come nel passato i dibattiti hanno cambiato poco gli equilibri dei sondaggi. L’unico caso è stato quando Jimmy Carter nel 1980 era in vantaggio su Ronald Regan ma la performance di quest’ultimo, apparso calmo e ironico, gli apri la strada per la vittoria. Che Trump partisse sfavorito era già stato annunciato, il face to face fra i due sfidanti è avvenuto mentre nel Paese spopolava lo scoop del New York Times sulle questione tasse dell’attuale presidente americano. Il celebre quotidiano newyorchese ha potuto consultare le cartelle del presidente dal 2000 al 2017, e ha rivelato elementi che se confermati, potrebbero esporre Trump all’accusa di frode fiscale. Il problema potrebbe risolversi in fretta pubblicando le proprie cartelle delle tasse, come abitudine di tutti i presidenti sin dagli anni Settanta, cosa che Trump non ha ancora fatto. Joe Biden invece, proprio per prendere le distanze da questo atteggiamento losco, ha pubblicato le sue cartelle del 2019 proprio poche ore prima del dibattito. Durante la discussione poi, ha furbamente sollecitato il presidente a chiarire la questione del New York Times. Al momento né vincitori né vinti, il sondaggio a caldo della Cbs ha dato Biden vincente con il 48% contro il 41% per Trump. Tuttavia i danni collaterali di questo incontro per le elezioni sono ricaduti sul popolo americano, costretto ad assistere ad uno spettacolo, che le più importanti televisioni del Paese hanno definito disastroso.

di Pasquale Di Sauro

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