Truffa in vacanza, hotel diverso dalle foto su Booking: 2200 euro di risarcimento

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Un turista ha appena vinto un ricorso contro il noto sito canadese Booking per pubblicità ingannevole, dopo aver affittato una stanza in un hotel molto diverso dalle foto sul sito.

La vicenda

Il 44enne del Nord, nel luglio 2018, decise di prenotare una vacanza in Puglia, in maniera specifica sul Gargano, a Vieste. Una volta arrivato sul posto si rese conto che l’hotel era molto diverso da quello mostrato nelle foto presenti sul portale web di Booking. Nello specifico, al posto della piscina vi era una vasca poco profonda e nella palestra un solo attrezzo.
Dopo essersi sentito tratto in inganno, il 44enne rifiutò l’offerta di un’altra sistemazione e il rimborso di 100 euro proposto da Booking. Una volta tornato a casa, decise di procedere per vie legali e presentò una denuncia. La giudice di pace di Milano, Alexia Dulcetta, ha accolto il ricorso e ha ordinato alla struttura di rimborsare i sette giorni già pagati e non goduti, oltre alle spese processuali.

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