Trionfo Lakers: LeBron onora la memoria di Kobe con il titolo Nba

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Los Angeles in festa, Lakers campioni dopo dieci anni, battuta Miami in gara 6 e 17esimo anello della leggendaria storia gialloblu, eguagliati i rivali Boston Celtics per numero titoli in bacheca. L’atto finale Nba cala il sipario in gara 6, la serie si chiude sul 4-2 per LeBron e company, 106-93 il punteggio, LJ primo giocatore nella storia a vincere quattro titoli con tre squadre diverse.

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Festa Lakers

L’immagine che racchiude la chiave di questa cavalcata verso il titolo, è quella di James e Davis abbracciati dietro il canestro quando mancano cinquanta secondi al termine del match. Un lungo abbraccio proseguito sotto la cascata di coriandoli, e poi la festa e la gioia e il ricordo indelebile di Kobe. Il duo devastante porta i Los Angeles Lakers al 17° titolo della storia e un uomo nel Pantheon dei più grandi di sempre. A 35 anni LeBron diventa il primo nella storia Nba a vincere quattro titoli con tre squadre diverse, unico a conquistare il titolo di Miglior giocatore delle finali con tre maglie diverse, unico con più di 25 punti di media ai playoff con tre franchigie. “The King” raggiunge così il simbolo della palla a canestro Michael Jordan e la leggenda Bill Russell, sono loro gli unici tre della storia a vincere il titolo mvp in almeno quattro finali e nella stagione regolare. Ma nessuno può vincere da solo, se oggi LJ entra nella storia è grazie alla forza della squadra che i Lakers hanno messo su quest’anno ma anche e soprattutto allo strepitoso contributo di un partner fantastico: Anthony Davis, al suo primo titolo Nba della carriera.

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Gara 6

Una dimostrazione del concetto di potenza. In gara 6, i Lakers tengono gli Heat a solo 58 punti alla fine del terzo quarto e vincono con il punteggio di 106-93. Nel timeout prima del quarto finale, coach Frank Vogel esalta i suoi uomini: “Avete fatto una difesa capolavoro”. È proprio la difesa – da manuale – a permettere infatti un attacco più fluido. Tutti hanno partecipato alla festa: ai 28 punti di LeBron (più 14 rimbalzi e 10 assist), si sono aggiunti i 19 di Davis, gli 11 di Green, i 17 di Caldwell-Pope e i 19 di Rondo. Miami si arrende, non prima di aver venduto cara la pelle per tutta la serie. Jimmy Butler on fire in gara 5 aveva riacceso le speranze di rimonta, ma contro una performance dei gialloblu di queste dimensioni ha dovuto alzare bandiera bianca insieme ai compagni Herro, Dragic, Robinson e Adebayo, autore quest’ultimo di 25 punti.

Missione Nba riuscita

La cerimonia di premiazione si è svolta nel segno della tradizione: il commissioner Adam Silver, capace di portare 22 squadre e 1300 persone a Disney e a condurre a termine la stagione senza una sola partita rinviata per il Covid, celebra la vittoria dei Lakers, ricorda Kobe Bryant, ribadisce l’impegno civile nel segno di Black Lives Matter, ringrazia tutti quelli che si sono dati battaglia in campo, e si sono aiutati fuori, rispettando il rigido protocollo sanitario, perché lo spettacolo continuasse. Questa finale, seppure giocata in una bolla, con il pubblico virtuale, resterà nei ricordi di tutti i fan Nba: si è giocato un basket formidabile e soprattutto reale senza “troppi” fattori influenzanti. La coreografia, l’effetto audio e le giocate, hanno fatto dimenticare la pandemia. Grandi meriti per la lega sportiva che si è dimostrata la più organizzata al mondo in un periodo complicatissimo, grazie a questo sforzo enorme, oggi si celebra il titolo Lakers, meritato sul campo, dedicato alla famiglia Bryant e a tutte le persone che aspettavano da troppo tempo vedere di nuovo il basket colorarsi di gialloblu.

di Pasquale Di Sauro 

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