Trianon Viviani: il teatro del popolo!

72
informareonline-nino-d'angelo3

Il Teatro Trianon sorge nel quartiere napoletano di Forcella, in piazza Vincenzo Calenda. È stato costruito da Amodio Salsi come luogo di aggregazione e socialità. Soprattutto, il teatro era pensato per un’edilizia di alto profilo e per far stabilire l’alta borghesia in questo quartiere della città. Il valore e l’importanza di questo edificio, molto spesso sottovalutato, non dipende soltanto dai grandi artisti che ha ospitato, o dall’acustica, giudicata come la migliore, ma va oltre. Innanzitutto il teatro è stato fondato l’8 Novembre 1911 dalla Compagnia Scarpetta, allora guidata da Vincenzo Scarpetta, figlio di Edoardo. Già lo spettacolo inaugurale segna una grande novità: fu scelto “Miseria e Nobiltà” e Vincenzo Scarpetta esordì nel ruolo di Don Felice Sciosciammocca, il protagonista.

L’edificio è stato costruito su una torre magnogreca del IV secolo, scoperta durante i lavori di costruzione. Ancora oggi questa torre costituisce un unicum straordinario. È presente all’interno del teatro e si affaccia sulla platea. Dalle origini ad oggi molte sono le vicissitudini che hanno riguardato il teatro. Nel ventennio fascista cambiò il nome in Teatro Trionfale perché Trianon era un chiaro richiamo alla Francia. Nel 1947 fu Gustavo Cuccurullo ad acquistare il teatro e a trasformarlo in un cinema, intitolandolo Cinema Splendore. Tra il 2000 e il 2002 ci sono stati importanti lavori di ristrutturazione. Ha riaperto nel dicembre 2002 riacquistando il nome Trianon. Nel 2006 è diventato di natura pubblica con soci di maggioranza la Regione Campania e di minoranza la Città Metropolitana di Napoli ed è stato dedicato al grande commediografo e attore Raffaele Viviani. Il Teatro ha ospitato grandi esponenti del teatro, della musica e della sceneggiata napoletana come Totò e i De Filippo.  Dopo che è stato messo per quattro volte all’asta negli ultimi anni, è operativo da tre stagioni e l’attuale direttore artistico è Nino D’Angelo. La sua importanza come edificio è avvalorata dalla presenza al suo interno di un pianoforte antichissimo, risalente all’epoca preunitaria, quando fu notevole la produzione di pianoforti soprattutto a Napoli, dove c’erano 150 costruttori. Visto che dopo l’Unità la produzione crollò, questo pianoforte insieme ad un altro situato a Vienna sono gli unici superstiti di origine napoletana con un inestimabile valore.

Oggi il teatro punta a rappresentare un luogo di socializzazione aperto a tutti in maniera non esclusiva. Vista l’importanza storica e culturale deve essere un punto di riferimento e un presidio di cultura e legalità per Forcella e i quartieri in generale.

di Mara Parretta

Tratto da Informare n° 188 Dicembre 2018