I tre Re magi precari: come si può festeggiare senza pensare al prossimo?

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Quando giungono questi comunicati in redazione, e chiedono unicamente di dare visibilità, anche se sono di altri territori e poco attraenti per il “grande” pubblico, noi come INFORMARE diamo la priorità assoluta, come a tutti quegli eventi che sembrano minori, ma a noi non interessa la pubblicità, i numeri o altro, interessa invece, dare un informazione utile, reale, educativa se possibile e fatta con il cuore e sempre tentando di essere vicini ai più deboli e a coloro che non hanno voce.
Pertanto questo presepe dei precari sarà il più bello ed il più significativo di questo Natale Vi siamo vicini.

di Tommaso Morlando

Un presepe tradizionale con personaggi alternativi in miniatura!

I tre Re magi precari

 

Questo natale sarà diverso dal solito. Lontano dalle luci colorate che siamo abituati a vedere ogni anno, dai panettoni per chi festeggia l’evento annuale e i regali per chi è stato più buono.

 

Come si può festeggiare senza pensare al prossimo? Se faccio una considerazione che è anche il mio “pensiero” come posso essere felice se c’è gente intorno a me che è infelice? Come faccio a godere dell’atmosfera natalizia se mia sorella è disoccupata, se mio cugino è disoccupato, il mio amico è “precario” e se la mia vicina di casa non riceve lo stipendio da mesi e alcuni lavoratori e lavoratrici hanno perso il lavoro e si trovano nella condizione di “cassaintegrazione” senza certezza per il presente imminente e il futuro prossimo. In queste condizioni mi ritroverei solo è in nessun modo potrei manifestare la mia felicità.

Lo status di lavoratore precario lo trovi, da Nord a Sud, in qualsiasi luogo d’Italia da San Remo (IM), Forlì-Cesena (FC), passando per Rossano (CS) e arrivando a Sant’Angelo di Brolo (ME).

Quest’anno nella grotta dove è nato Gesù bambino insieme a Giuseppe e Maria il bue e l’asinello, i Re Magi, gli Angeli ed ai noti pastorelli e le pecorelle, troveremo vicino i tre “Re magi Precari”. Le tre statuine in formato su “scala” rappresenterebbero un po’ la vita è il percorso di un ex-precario della Scuola Pubblica, Euristeo Ceraolo (nativo di Rossano (CS) ed è stato precario a Forlì) che con questa singolare ed unica iniziativa del genere ha voluto mettere in evidenza il disagio di tutti i lavoratori “Precari” e non solo, ricordando quando quel contesto lo ha vissuto in prima persona sulla propria pelle e adottando ogni volta forme di lotta creativa.

  • La prima statuina (uno dei tre Re magi precari) è una provocazione con la maglietta “Euristeo precario…sposerò la Carfagna”. La provocazione è servita per far conoscere all’opinione pubblica il disagio che in quel periodo stava attraversando la scuola statale sia per i tagli alla Cultura, l’Istruzione Università e Ricerca e sia per i tagli al personale precario “Docente e Ata”.
  • La seconda statuina con lo slogan: “Euristeo Precario… Ma sto cercando di SMETTERE”.
  • Ed infine la terza miniatura con la maglietta: Euristeo VIP (Vincere Il Precariato) dove realizza foto con i “Vip” a sostegno dei lavoratori precari.

Il presepe che ospita i tre “Re Magi Precari” lo si trova in un’unica esposizione nazionale, per tutto il periodo Natalizio, in occasione della manifestazione denominata “Natalitia 2017, presso Palazzo San Bernardino a Rossano (CS). Ingresso gratuito per il pubblico.

Buon Natale Precario

A cura di Euristeo Ceraolo

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