Trasparenza sul carburante: il decreto legge firmato da Mattarella

Redazione Informare 15/01/2023
Updated 2023/01/15 at 12:17 PM
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato ed emanato il decreto legge sulla trasparenza del carburante varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.

Da questo momento i gestori dei distributori di carburante sono obbligati a esporre il prezzo medio nazionale dei carburanti accanto a quello di vendita nel proprio distributore. Così facendo ognuno potrà valutare la differenza tra il costo di riferimento di benzine e diesel e quello adottato dal singolo benzinaio.

Il prezzo medio del carburante su base regionale le misure adottate contro chi non rispetterà la norma

Ogni giorno il ministero dell’Ambiente provvederà a calcolare il prezzo medio del carburante su scala regionale e comunicherà la notizia dal proprio sito web.

Tutti i benzinai d’Italia hanno a disposizione 15 giorni per adeguare la cartellonistica alle nuove norme. Coloro che non adotteranno le nuove misure previste dalla legge potranno essere puniti con sanzioni da 500 a 6mila euro. 

Allo scatto della terza violazione potrà essere disposta la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a sette giorni e non superiore a 90 giorni.

Accisa mobile

Nel testo del decreto legge è citata l’accisa mobile. In caso di aumenti del prezzo della benzina il maggiore gettito Iva andrà a ridurre le tasse sui carburanti. La norma prevede che il taglio delle accise può essere adottato se il prezzo aumenta, «sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell’ultimo Documento di programmazione economico-finanziaria (…)». 

Bonus benzina e bonus trasporti

Sempre con lo stesso decreto legge è stato rinnovato il bonus benzina per tutto il 2023, ovvero lo sconto del valore di 200 euro che i datori di lavoro possono offrire ai propri dipendenti. Inoltre, come aveva annunciato Giorgia Meloni il governo ha rinnovato il bonus di 60 euro per i trasporti che però spetterà solo a chi ha redditi inferiori a 20mila euro.

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