Dal 1925 è una bella storia quella della Pasticceria Bellavia che pone al centro del suo lavoro qualità, bontà e artigianalità che propone tradizione e contemporaneità. Gli anni sono passati, le generazioni si sono avvicendate e la piccola bottega pasticcera è oggi diventata un’azienda al passo con i tempi. Un laboratorio di dolcezze che produce ancora a mano con passione e maestria. Il risultato è una gamma di prodotti ricca di tanti gusti, tutti da scoprire e in grado di soddisfare anche il consumatore più esigente. Un assortimento ed una varietà di prodotti unici, frutto di una paziente e professionale ricerca. Con lo straordinario successo degli in-store a Napoli, la pasticceria Bellavia a luglio aprirà un nuovo punto vendita presso il Centro Commerciale Campania di Marcianise.

Germano Bellavia, come vive questa importante eredità professionale che si tramanda da generazioni?
«Sono nato in pasticceria, questo lavoro l’ho respirato in famiglia ed è stata una cosa naturale continuare ad occuparmene ammodernando con un tocco di contemporaneità».

Come alimenta la sua creatività?
«La pasticceria genera una forma d’arte e serve la curiosità. Viaggiando spesso, in ogni città, visito esclusivamente teatri e pasticcerie. Attraverso una creazione abbiamo il compito di stimolare l’espressione interiore e a trasmettere un linguaggio artistico. E solo a quel punto riusciamo a regalare ai nostri spettatori emozioni e messaggi soggettivi. Il segreto è aver voglia di scoprire e condividere».

Come si ottiene il successo?
«La passione è la chiave del successo, bisogna pensare ed alimentare di continuo l’amore per il proprio lavoro. Con un’attenta ricerca occorre instaurare una buona comunicazione con il cliente, dargli ciò che meritano, e devono essere sempre al centro della nostra attenzione. La passione si rinnoverà sempre con le idee nuove».

Quali sono i dolci che non possiamo perderci se passiamo nella sua pasticceria?
«In ogni dolce abbiamo cercato di livellare la nostra provenienza che è la Sicilia, con la realtà che abbiamo trovato quella napoletana, e abbiamo cercato di amalgamare queste due grandi scuole, che sono le più variegato del nostro paese. Entrando nella nostra pasticceria si possono trovare appunto le specialità campane e siciliane nella fattispecie il “cannolo” farcito al momento, la rivisitazione del pasticciotto con crema e amarena».

Quali sono i suoi criteri di selezione?
«La scelta degli ingredienti è fondamentale per la buona resa delle paste in termini di sapore, qualità ed efficienza. Cerco ingredienti etici che siano il più possibile naturali, per la realizzazione della massima qualità».

Avete introdotto il Gluten free di cosa si tratta?
«Per il dilagare di questa intolleranza, la percentuale ora si è moltiplicata e le richieste sono aumentate, di conseguenza da poco ci siamo introdotti con un prodotto all’altezza, e in ogni punto vendita abbiamo posizionato un corner per gli intolleranti al glutine, abbiamo accontentato così tante persone che finalmente adesso potranno riassaporare e rigustare le nostre prelibatezze».

di Chiara Arciprete

Tratto da Informare n° 183 Luglio 2018