Nel nome di Totò: “La banda degli onesti” torna al Teatro Augusteo

Anna Falchi in "La Banda degli onesti" al Teatro Agusteo di Napoli

Negli anni ‘50 un tale Totò, dalle commedie di un certo Scarpetta, aveva tratto tre dei suoi film best seller. Venti anni fa, Scarpetta decideva di fare l’operazione inversa: portare i film di Totò sul palcoscenico, cominciando da “La banda degli onesti”, presentandola al Teatro di Totò di Napoli, il 12 aprile del 1998, giorno in cui ricorreva il centenario della nascita del cosiddetto Principe della Risata. È uno dei tanti ricordi associati a due tra le più grandi figure del teatro e del cinema italiano. Per la prima volta da allora, e dalla morte di Scarpetta, ritorna al Teatro Augusteo “La banda degli onesti”, in scena dal 27 ottobre al 5 novembre. La regia è di Gaetano Liguori, secondo il quale: «il testo di Mario Scarpetta è una macchina perfetta. Lo spettatore, quando assiste allo spettacolo, dimentica il film di Totò. Non è stato necessario riadattarlo, né nomi né battute del film sono state riprese. Soltanto l’idea scenica è diversa. Mentre Mario aveva previsto il palcoscenico diviso in due parti, io ho pensato ad un girevole messo a disposizione degli attori con cui interagire, permettendo così al pubblico di seguire più facilmente la trama».

Protagonisti della commedia sono Gianni Ferreri, l’unico ed il primo a sostituire Mario Scarpetta, e Anna Falchi, nelle vesti di moglie e mamma romagnola. «È un testo a cui sono affezionato – dice Ferreri – l’ho seguito dalla prima stesura con Mario, ho vissuto con lui tutte le emozioni che allora lo accompagnavano. Fu un’investitura straordinaria per me: mi fu affidato il ruolo del tipografo, che era di Peppino». E spezza una lancia a favore del teatro: «La televisione è stata, in parte, la morte di un certo tipo di comicità. Il teatro dà ancora all’artista la possibilità di respiro». Si tratta, infatti, di una commedia di equivoci e situazioni, coinvolgente, che assieme alla risata dona al pubblico anche stupore. «Esiste oggi la comicità di battuta, finalizzata ad un appoggio e ad una battuta finale – continua Ferreri – si corre in questo modo, però, il rischio di creare tanti piccoli sketch. In questa commedia, come nel film, la battuta fa riferimento ad una cosa  successa in precedenza e che era stata preparatoria. Ciò non potrebbe essere possibile coi tempi televisivi».

 

La compagnia teatrale della "La Banda degli onesti" al Teatro Agusteo di Napoli
La compagnia teatrale della “La Banda degli onesti” al Teatro Augusteo di Napoli

 

Anna Falchi, invece, considera il teatro come «la migliore palestra in assoluto. È una responsabilità che fortifica moltissimo l’animo. Hai i nervi molto tesi, non hai il diritto di replica e di sbaglio. Quando fai esperienza con il teatro, sei pronto per qualsiasi altro palcoscenico». È stata spesso sottolineata l’attualità di un attore come Totò. I suoi film, visti e rivisti, pare celino ogni volta un dettaglio, un atto mancato che la volta prima non era stato notato. Da questo viene apprezzata e riconosciuta la sua genialità. «Al di là del bene che faceva quando era in vita, Totò è stato importante per molti giovani che si sono affacciati al teatro in suo ricordo o guardando, ancora oggi, i suoi film» sostiene Gianni Ferreri. «Lo stesso rione Sanità di Napoli – conclude – è cuore pulsante di arte, grazie al Teatro lì ubicato in onore del suo vecchio cittadino».

di Alessia Giocondo

Tratto da Informare n° 175 Novembre 2017