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“Totò che tragedia” al Ricciardi di Capua con I Virtuosi di San Martino

Gianrenzo Orbassano 11/02/2022
Updated 2022/02/11 at 12:51 PM
3 Minuti per la lettura
Secondo appuntamento della rassegna «INcanto», operazione obliqua tra teatro e musica diretta da Tony Laudadio. La rassegna presenterà al Teatro Ricciardi di Capua il Re della risata: Antonio De Curtis detto Totò.

Totò che tragedia!” dei Virtuosi di San Martino è lo spettacolo scritto da Roberto Del Gaudio, con l’elaborazione musicale e la regia di Federico Odling, rispettivamente voce e violoncello del gruppo partenopeo, accompagnato dal flautista Vittorio Ricciardi, il violino di Francesca Strazzullo e la chitarra di Vito Palazzo.

Sabato 12 Febbraio alle 18, grande appuntamento al Teatro Ricciardi

I Virtuosi di San Martino sono riconosciuti per la loro particolare ricerca nel mondo dell’avanspettacolo. In questa occasione affronteranno il repertorio di Totò, scoprendo l’aspetto più privato del grande attore napoletano e una storia sentimentale poco nota. Stiamo parlando del tormentato amore con la ballerina Liliana Castagnola.

Il tragico epilogo fa da contraltare alla potenza spettacolare di uno dei più grandi comici del nostro Novecento. Il punto di partenza è la militanza artistica di Totò. Le sue frequentazioni con i De Filippo al Teatro Nuovo di Napoli, con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Nino Taranto e Mario Castellano ricostruisce la sua personale macchina comica: il burattino, il cantante, l’attore, l’autore, e ogni virtuosistica ricerca finalizzata all’arte della risata. Ma dietro il sorriso di un uomo c’è la sua dolce storia, un racconto affrontato con l’inconfondibile ironia della band musicale napoletana.

Le parole del Direttore Artistico Tony Laudadio

I Virtuosi di San Martino sono gli interpreti più illustri per incarnare la tradizione, la popolarità e rivoluzione, in linea con i quattro appuntamenti della rassegna obliqua tra teatro e musica“. Lo ha affermato il direttore artistico Tony Laudadio. L’ensemble è nota per riuscire ad elaborare in maniera innovativa la rivisitazione di materiali di repertorio, attingendo alla tradizione della canzone popolare, in una formula che guarda con curiosità alla musica “colta” e al teatro, tra avanspettacolo e opera, debuttando nel 1994 al Teatro Cilea di Napoli con “Cosima e altre storie”, dedicato alla coppia Pisano e Ciuffi.

Negli anni successivi cominciano le collaborazione con Enzo Moscato, per lo spettacolo “Arena Olimpia”, dello stesso Moscato, debutto al Festival di Benevento; e le partecipazioni a programmi radio e tv (Maurizio Costanzo Show, Buona Domenica – Canale 5; Come si ride all’ombra del Vesuvio – Raitre; Convenscion a colori –Raidue…). Alcune delle loro canzoni (‘O cineasta napulitano, So’tribbale, Il calipso del vegetariano, Alzati e cammina, Auguri per la macchina nuova) sono ormai dei veri e propri cult per il pubblico, per l’introduzione dell’uso “tragico” del coro, rifacendosi sia ai poeti del grande teatro greco, sia all’opera lirica, sia ai miti degli anni sessanta come i The Beatles e Frank Zappa, unendo diversi generi e prediligendo il connubio tra teatro e musica.

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