“Maredentro” e profumi del sud, il nuovo album di Tony Bungaro

Tony Bungaro

Alla libreria Feltrinelli di Caserta, Tony Bungaro ha presentato al pubblico il suo nuovo disco: Maredentro Live. Il noto cantautore brindisino, accompagnato alla tastiera da Antonio Fresa, ha navigato tra brani inediti e canzoni già conosciute. Con la delicatezza che lo caratterizza, ha voluto rendere omaggio alla “Donna Riccia” di Domenico Modugno: «Per me Modugno rimane il genio popolare della musica italiana. È riuscito con parole molto semplici a caratterizzare e ironizzare su questa donna riccia, che con i suoi capricci ti destabilizza e gli arrangiamenti diventano imprevedibili». Un altro omaggio alla sua terra natale Bungaro l’ha fatto reinterpretando “L’ombelico del mondo” di Lorenzo Jovanotti in dialetto pugliese: «Gli ho mandato il pezzo stravolto e lui lo ha voluto postare, ha parlato dell’album. Era molto predisposto a questo progetto e ciò mi incoraggia, mi onora».

Non poteva mancare in questo disco una bellissima reinterpretazione con archi della canzone che, nel 2004, l’ha accompagnato sul palco di Sanremo con la canzone “Guardastelle”: «questo pezzo decisi di darlo a Lucio Dalla, eravamo molto amici; glielo feci sentire proprio mentre era alla Reggia e rimase molto colpito. Poiché stava per uscire con un disco mi chiese di conservarglielo. Ho avuto l’occasione e l’ho fatto io, ma sarebbe stato perfetto per Lucio. Guardastelle, col tempo, la sento sempre un po’ più mia». Un attimo di commozione gli inclina la voce quando, dopo aver cantato il brano, precisa: «questo pezzo l’ho dedicato a Fausto Mesolella, artista immenso e imprevedibile». Con passione Bungaro fa un ulteriore viaggio nel sud, a Napoli che, per lui, è: «la canzone più bella del mondo».

Tony Bungaro
Tony Bungaro

Parlando del suo rapporto con la musica dice: «quando la musica mi entra dentro mi frega, mi emoziona. Io non ho paura di far vedere la forza e la fragilità. Credo che il pubblico debba vedere tutto». Perché Maredentro? «Mia figlia Giulia una volta mi chiese “perché sempre il mare?” e le raccontai dell’incontro tra il nonno e la nonna al porto di Brindisi. Poi in casa ho sempre il mio film preferito: “Mare dentro” di Almodovar. Il disco respira l’armonia, il coraggio, la leggerezza, le forze di ognuno di noi: questo è Maredentro. Io sono fortunato ad aver conosciuto i miei musicisti e ad aver realizzato con coraggio un disco suonando interamente dal vivo, ormai non si fa più. Noi abbiamo suonato, ci siamo guardati mentre suonavamo, ci siamo emozionati e questo lo ritroverete».
Questo viaggio si conclude con “Perfetti Sconosciuti”, colonna sonora dell’omonimo film, canzone interpretata, come tanti suoi brani di successo, dalla voce straordinaria di Fiorella Mannoia.

di Grazia Martin

About Grazia Martin

Studente presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli. In precedenza ha fatto parte della redazione di un’altra testata online. Personalità poliedrica, dai molteplici interessi, ha cominciato a scrivere da giovanissima ricevendo anche diversi riconoscimenti, è appassionata di musica; si occupa di musealizzazione delle strutture ex manicomiali e di turismo for all. Guarda con notevole interesse alla storia e alle attuali vicende della città d’Aversa.

Per contatti: martin.grazia@hotmail.it