Nata per i giovani e divenuta poi fenomeno mondiale, TikTok ha visto iscriversi alla piattaforma personaggi famosi e addirittura leader politici.

Che cos’è TikTok?

TikTok permette di condividere clip da 15 a 60 secondi abbinate a musica, effetti sonori e filtri. Sul sito ufficiale si legge: “TikTok è la piattaforma leader al mondo per quanto riguarda i video brevi. […] Consente a tutti di diventare creatori usando direttamente il proprio smartphone e si impegna a costruire una comunità che incoraggi gli utenti a condividere le loro passioni e ad esprimersi creativamente attraverso i loro video”.

Una diffusione clamorosa

Secondo i dati riportati da ComScore, in Italia, in tre mesi TikTok ha triplicato la propria utenza, passando da 2,1 milioni a 6,4 milioni di utenti. I dati si riferiscono al periodo che va da settembre a novembre 2019, dove la piattaforma ha fatto registrare un incremento del 202%, record assoluto per l’Italia.

La ComScore ha inoltre reso noto come l’incremento di utenza sia rilevabile in ogni fascia della società, con la fascia d’età 25-34 che segna un incremento del 258%, e quella dei 35+ con un incremento del 201%. TikTok coinvolge e intrattiene a tal punto gli utenti, da collocarsi al settimo posto nella Top 10 Property Italiane per tempo speso, subito dopo Netflix.

Esistono addirittura 2 TikTok…

Ebbene sì, i TikTok esistenti sono 2: uno in Cina sotto il totale controllo delle leggi del governo cinese, e uno che ha invece i server negli Stati Uniti e a Singapore, in modo tale da risultare indipendente dai vincoli imposti dal governo cinese. In merito al problema della censura Mark Zuckerberg dichiara: «Con TikTok i cinesi hanno superato tutti nel mondo, le proteste su questo social però sono state censurate: è questo l’internet che vogliamo?».

Musical.ly, il padre di TikTok

Fino a circa un anno fa, le medesime funzioni erano offerte da Musical.ly, una applicazione molto simile in tutto e per tutto a TikTok. La svolta è avvenuta nel 2017, quando l’azienda cinese ByteDance ha acquistato Musical.ly, poi l’anno successivo ha unito le piattaforme TikTok e musical.ly, tenendo TikTok come nome unico.

La privacy non è un optional

Il tema della privacy risulta sempre una problematica molto ostica per i moderni social, tema che non ha risparmiato nemmeno TikTok. La Federal Trade Commission ha infatti inflitto una multa di 5,7 milioni di dollari alla piattaforma per non aver rispettato il COPPA (Children’s Online Privacy Protection Act), che prevede il consenso dei genitori per il trattamento dei dati dei minori di 13 anni.

Nonostante ciò, il tema privacy, per gli utenti di TikTok risulta essere tutt’ora un tabù. Molti ipotizzano addirittura meccaniche di spionaggio internazionale, da parte della Cina, ipotesi che si mosse in passato anche in merito a FaceApp con relativo interessamento russo.

Marco Montemagno, esperto di marketing e comunicazione digitale, spiega: «Ed è vero che sono quasi tutti ragazzini, ma significa comunque che conosceranno tutte le abitudini e i consumi dei prossimi cittadini del mondo».

Tante le ipotesi, poche le risposte, fatto sta che la privacy non è, e non potrà mai essere un optional…

Non mi piace condividere la mia vita personale… non sarebbe personale se la condividessi
(George Clooney)

di Simone Cerciello

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