Tik Tok e sessualità

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TikTok, il social di balletti, doppiaggi, sketch e performance varie, nasce dalla fusione con musical.ly e fino ad agosto 2018 non aveva grande notorietà.

In seguito, l’operazione di rilancio nonché l’evento pandemico del Covid-19, hanno invogliato le persone a cercare nuove possibilità di intrattenimento; e così, il social ha 800 milioni di utenti e un valore di mercato che ha superato i 100 miliardi di dollari.
Il pubblico è vario: gli utenti attivi mensili hanno in media dai 16 ai 24 anni, di cui circa 8,2 milioni sono donne e 6,1 milioni gli uomini, ciò dimostra che non è più un’applicazione solo per gli bambini o giovani adolescenti; inoltre, il social ha 75 lingue, il che lo rende fruibile a milioni di utenti in vari paesi del mondo.
Questa piattaforma virtuale, se agli albori era esclusivamente dedicata a video musicali, con il tempo, sembra indirizzarsi sempre di più al sesso e all’erotismo.
Spesso c’è la tendenza a mettere particolarmente in mostra il corpo, ed ecco che c’è il proliferare di video di minori, adolescenti che si esibiscono in movenze, messaggi, pose, condotte più o meno esplicite a sfondo sessuale con la finalità di ottenere followers e di conseguenza di provare a guadagnare, o più semplicemente per compiacere l’ego.

Questi video catturano l’attenzione dei pedofili che cercano di interagire con i minori; per vero, ciò si verifica anche su altri social, ma in tal nel caso è più facile per i male intenzionati agire senza conseguenze, perché Tik Tok, a differenza delle altre piattaforme, che dipende dalla Cina, non fornisce informazioni su attività pedofile sospette. Tuttavia, Il social si è detto disponibile a implementate le funzionalità per offrire un’esperienza interattiva sicura e positiva.
Il fulcro della questione pare la scarsa educazione sentimentale e sessuale dei più giovani, che unita all’utilizzo spasmodico dei social hanno reso labili i concetti di privacy e intimità.
I ragazzi, calati in questa funzione, non conoscono o non sono in grado di sviluppare acriticamente concetti come “molestie di gruppo” o “revenge porn”, né tantomeno comprendere il danno che il loro comportamento “virtuale” può avere nel reale. Di contro, vi è il grande successo del Sex Education Influencer: specialisti nel settore dell’educazione sessuale, che, mediante la creazione di contenuti specifici e mirati, stanno rivoluzionando il modo di fornire informazioni e risposte anche alle domande più difficili sulla conoscenza del proprio corpo, sulla salute e sulla sessualità di un pubblico anche più adulto.

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Occorre parlare di queste tematiche per migliorare sé stessi, rispettare gli altri e essere consci anche dei rischi potenziali degli strumenti che si usano e specialmente, della facile possibilità di sfociare nell’illecito.

di Salvatore Sardella

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