“The World of Hope”: il romanzo sul bullismo

The World Of Hope - Photo credit Maria Grazia Scrima

Lo scorso mese alla Mooks Mondadori di Piazza Vanvitelli è stato presentato “The World of Hope” il romanzo contro il bullismo dello scrittore piemontese Ivan Maruzzi. L’incontro è stato moderato dal cantautore e giornalista Nando Misuraca, che ha messo a confronto l’autore del libro, l’editore Vincenzo Lerro, il giovane cantante Andrea Settembre (interprete di “Un mondo per noi”, che è la colonna sonora del progetto). Al dibattito ha seguito la proiezione del mediometraggio con regia di Ettore Pasculli e produzione “Silvio Sardi Communication” che ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte e di Agiscuola. Ivan Maruzzi è laureato in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Torino, è educatore e istruttore sportivo. Ha lavorato in vari contesti educativi di comunità per minori.

 

 

Ivan Maruzzi come nasce l’idea del romanzo “The world of Hope”?
«Passeggiando per il lago piemontese, il Cannero Riviera, spesso trovavo ragazzini tedeschi e olandesi che leggevano dei libri, e mi dissi perché non trovare un’idea per far leggere i ragazzi italiani. Così pensai ad un romanzo multimediale, con una chiave fantasy che toccasse temi importanti, tramite una soluzione grafica particolare: i dialoghi avvengono su WhatsApp, utilizzando delle immagini in cui ho coinvolto Marco Baldozzi, disegnatore siciliano. Inoltre c’è anche una componente musicale: l’idea era di permettere ai lettori di utilizzare lo streaming tramite cellulari e di entrare di più nella storia ascoltando delle canzoni. Successivamente ho deciso di creare qualcosa di speciale con il cantante napoletano Andrea Settembre, e ho incontrato anche suo padre che ha permesso la realizzazione di questo cd musicale incidendo un pezzo inedito scritto da Andrea che raccontasse il suo punto di vista sul bullismo. Infine abbiamo avuto la fortuna di conoscere il produttore cinematografico Silvio Sardi, che ci ha permesso di realizzare la parte visuale che raccontasse la storia».

Chi è il bullo oggi? Come lo riconosciamo?
«Il bullo del 2018 è un ragazzo incapace di credere in se stesso, con un’autostima molto bassa, con questa maschera costante in cui lui cerca di apparire duro anche se in realtà non lo è».

Come si combatte il bullismo e come possiamo aiutare i nostri ragazzi?
«A livello scolastico attraverso l’ascolto, avendo degli educatori all’interno delle scuole che permettano al ragazzo di relazionarsi con gli altri».

Qual è il ruolo dell’educatore e quali sono le difficoltà principali che deve affrontare?
«Le difficoltà per un educatore sono innanzitutto a livello economico. Un altro problema è il ruolo del genitore; quando fai l’educatore ti trovi spesso nella situazione in cui il ragazzino torna a casa e tutto quello che cerchi di trasmettere svanisce, o perchè il genitore è eccessivamente presente o perché è troppo assente».

Quali sono i tuoi progetti futuri per quanto riguarda queste tematiche?
«Mi piacerebbe poter realizzare un “The World of Hope 2” toccando anche altri temi sociali».

Rivolgiamo un’ultima domanda proprio al cantante Andrea Settembre, chiedendogli di raccontarci questa esperienza.
«È stata una bellissima esperienza, è stato bello essere parte di questo progetto. Il bullismo è una tematica che sta molto a cuore a noi ragazzi, ci riguarda da vicino e non dobbiamo mai abbassare la guardia».

di Maria Grazia Scrima

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018

About Maria Grazia Scrima

Classe ’86. Laureata in Arti Visive (Laurea I livello) e in Fotogiornalismo (Laurea specialistica) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Diplomata in Fotografia Pubblicitaria presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione Visiva). Le sue passioni sono l’arte, la musica, la fotografia, la grafica pubblicitaria, la poesia e la lettura.