The light side of web – un click per uscirne

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“Internet è un mezzo di isolamento che separa gli individui”
“La rete ha poca incidenza sui fatti concreti”

Quante volte abbiamo sentito frasi del genere? Quanto spesso il progresso telematico è associato ad una perdita di valore della comunicazione, intesa come scambio tradizionale vis a vis? Quanto è frequente la messa in discussione degli strumenti offerti dal web?

Sebbene la risposta non sia unanime, è piuttosto evidente che sotto il profilo sociale vi sia una larga sfiducia verso le potenzialità d’aggregazione che Internet fornisce.

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In realtà la piattaforma social può e deve costituire un vero mezzo per raggiungere un fine, ed addirittura, se rapportata a situazioni delicate, potrebbe rappresentare una scialuppa di salvataggio per chi ha troppa paura di metterci la faccia.

E’ proprio il caso dunque di annoverare una preziosa iniziativa intrapresa da Carmen Posillipo, avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). La donna, presidente dell’associazione “SOS diritti”, in occasione della giornata del 25 Novembre dedicata alla Violenza di genere, ha ideato un web-meeting rivolto alle donne vittime di violenza.

La peculiarità di questo incontro telematico, nominato “ Mettete il carnefice con le spalle al muro” , consiste nel fatto che basti un semplice click per aderirvi.

Tantissime sono le donne che vivono situazioni di violenza sistematica e non hanno il coraggio di prendere provvedimenti per paura di ripercussioni. Aderire ad una semplice videoconferenza potrebbe essere un incentivo da non sottovalutare. Attraverso una piattaforma social infatti, potrebbe sembrare meno complicato mettere in luce un disagio di tale portata. Inoltre il confronto con altre donne nella medesima situazione risulta essere un enorme supporto emotivo. Lo scopo finale del web-meeting è appunto accogliere le vittime in un clima di serenità emotiva che dia loro la forza di denunciare.

E’ necessario insistere sulla questione soprattutto in un periodo difficile come quello attuale, nel quale si impone necessariamente di stare a casa. Quella che per tutti dovrebbe essere una regola di sopravvivenza si traduce per molte donne in un incubo ad occhi aperti: trascorrendo più tempo nelle proprie abitazioni in compagnia del carnefice, diviene un’impresa quasi impossibile sfuggire ad abusi . Nelle mura spoglie della prigione domestica la piattaforma telematica potrebbe essere la sola finestra sul mondo.

L’avvocato Posillipo invita le donne così :”Non mancare! La violenza domestica ha subito un’impennata a causa dell’emergenza sanitaria. Proprio per questo motivo, è necessario non abbassare la guardia e dare voce e supporto a tutte le persone che necessitano di aiuto e si sentono sole perché prive di tutela e bisognose di essere inserite in quella rete protettiva che la nostra società deve offrire. Proprio a tal fine, vi invito tutti a partecipare al web meeting che consentirà anche stando a casa a tutte le persone in difficoltà di avere nozioni e supporti per il primo intervento a tutela della loro incolumità”.

Dove avverrà l’incontro? La piattaforma utilizzata sarà Google Meet. La videoconferenza si protrarrà dalle 16 alle 17,30 del 25 Novembre. Saranno presenti psicologi ,rappresentati delle forze dell’ordine , il sindaco ed il questore di Caserta.

Se senti di volerne sapere di più o di averne abbastanza non mancare!

In questa particolare situazione nascondersi dietro ad uno schermo, pratica social ampiamente contestata, potrebbe essere un atto di partecipazione volto ad una graduale acquisizione di consapevolezza oltre che un modo meno complicato per evadere da un tunnel che appare senza uscita.ù

di Viviana Piscitelli

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